Targa Prova - Fiat 500

Targa Prova: anche sui veicoli già immatricolati e non revisionati

Agenzia GAMMA Normative 2' di lettura

Il nuovo DL Infrastrutture chiarisce, finalmente, che la targa prova può essere utilizzata:

  • anche sui veicoli già immatricolati
  • anche sui veicoli con revisione scaduta

Dopo anni di incertezze sull’utilizzo della targa prova, il governo mette fine a una telenovela che si trascina dal 2018 e che ha coinvolto politica (ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture), giustizia (tribunali e Corte di Cassazione) e forze di polizia e che ha causato non pochi problemi a un settore, quello dell’auto usata, che di tutto ha bisogno tranne che d’incertezze normative.

Il nuovo Decreto Legge Infrastrutture

Nel Consiglio dei Ministri del 2 settembre 2021 il Governo ha approvato il cosiddetto il DL Infrastrutture (DECRETO-LEGGE 10 settembre 2021, n. 121, in vigore dall’11/09/2021), sanando finalmente la prassi, benedetta dal ministero dei Trasporti fin dal 1999 ma messa in discussione più volte dalla Polizia stradale e dalla Suprema corte, di utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati:

L’autorizzazione alla circolazione di prova di cui all’articolo (…), può essere utilizzata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione (…), anche in deroga agli obblighi previsti dall’articolo 80 (revisione), qualora detti veicoli circolino su strada per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento.

Dei danni risponde l’assicuratore della targa prova

Il provvedimento del governo ribadisce, ovviamente, che “resta fermo l’obbligo di copertura assicurativa da parte del titolare dell’autorizzazione alla circolazione di prova” e chiarisce inequivocabilmente che “dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, ove ne ricorrono i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova”.

Introdotto un limite massimo al numero massimo di targhe prova rilasciabili ad ogni titolare

Con decreto del Presidente della Repubblica, (…), entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede all’aggiornamento del decreto (…), anche al fine di stabilire le condizioni e il numero massimo di autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciabili ad ogni titolare in ragione

  • del tipo di attività esercitata e
  • del numero di addetti.

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