Importare Auto dalla

Svizzera

Importare Auto dalla Svizzera potrebbe sembrare un’operazione complicata e rischiosa.
In realtà, affidandosi ad un bravo consulente, diventa tutto molto semplice e senza conseguenze legali o fiscali.


Importare Auto dalla Svizzera

Come procedere per importare auto dalla Svizzera

Contattateci prima di recarvi all’estero per comprare il veicolo:
sarà nostra cura prepararvi una lista di tutti i documenti necessari per la successiva pratica di immatricolazione in Italia.

La nostra Agenzia è specializzata in tutte le pratiche automobilistiche (legali, fiscali e amministrative) necessarie ad importare auto dalla Svizzera, sia che voi siate:

  • Privati (Acquisto Diretto) e/o
  • Operatori Professionali (Importazione Parallela)

Aspetti fiscali: il veicolo deve fare Dogana

I veicoli destinati al territorio italiano devono essere dichiarati spontaneamente presso un ufficio doganale al fine di ottenere la produzione della Bolletta Doganale, necessaria alla successiva reimmatricolazione in Italia. A tale proposito portare con sé i documenti di scorta necessari ai fini dell’imposizione (fattura/contratto d’acquisto, licenza di circolazione ecc.).

Le Tasse richieste in Dogana a carico di chi importa un veicolo dalla Svizzera sono:

  • IVA: 22% sul valore attuale del veicolo (indici di valutazione Eurotax e Quattroruote)
  • Dazio doganale: le auto usate sono soggette a dazio mentre, per le auto nuove prodotte in Europa, il dazio non è presente ma viene richiesta la prova di origine del concessionario.

Aspetti tecnico-amministrativi: come funziona?

Per importare auto dalla Svizzera è necessario un controllo tecnico-amministrativo da parte della Motorizzazione:

  • della Documentazione prevista compresa la Bolla Doganale (di cui sopra) 
  • del Veicolo che deve SEMPRE essere sottoposto a Visita e Prova (ossia con Collaudo in Motorizzazione). 
    Al riguardo si osserva che la Svizzera non ha ratificato l’accordo SEE, ma ha tuttavia stipulato con la Comunità Europea accordi bilaterali specifici. Conseguentemente, ai fini della verifica di rispondenza alla normativa nazionale e comunitaria per l’immatricolazione di veicoli già circolanti in Svizzera, si avrà riguardo alla data di prima immissione in circolazione in tale Paese, ovvero alla eventuale immatricolazione precedente a quella elvetica se avvenuta in un paese UE o SEE.

Solo successivamente, è possibile procedere alla reimmatricolazione con Targhe italiane.

Cosa facciamo

La nostra Agenzia è organizzata per operare in tutta Italia (anche se in questo caso il Collaudo dovrà essere effettuato a Rimini), con tempi molto rapidi, assistendo il cliente in tutte le pratiche previste per la reimmatricolazione del veicolo con targhe italiane, nel pieno rispetto di tutti gli aspetti legali, fiscali e tecnico-amministrativi (di cui sopra).

Non esitate a contattarci per ogni vostro dubbio o perplessità al riguardo, sarà nostra cura illustrarvi la semplicità e la regolarità di questa procedura.

Cosa NON facciamo

La nostra Agenzia non può intervenire su questioni riguardanti la ricerca del veicolo, la trattativa, il pagamento, il trasporto, le pratiche doganali.
Possiamo solo fornire qualche consiglio su tali argomenti.

Definizioni

Territorio doganale svizzero

Per «territorio doganale svizzero» si intendono:

  • la Svizzera,
  • il Principato del Liechtenstein,
  • l’enclave tedesca di Büsingen,
  • Campione d’Italia, senza le valli di Samnaun e Sampuoir

Veicoli svizzeri

Sono considerati tali i veicoli muniti di:

  • targhe di controllo svizzere o del Principato del Liechtenstein,
    eccetto i veicoli con targhe di controllo grigionesi della serie GR 90 000;
  • targhe di controllo per l’immatricolazione provvisoria senza la lettera «Z»;
  • targhe di controllo recanti la scritta «Büs-A» dell’enclave tedesca di Büsingen.