Targa Prova - Fiat 500

Targa Prova: la NUOVA CIRCOLARE QUADRO di maggio 2024

Agenzia GAMMA Normative 21' di lettura

Dopo le numerose richieste di chiarimenti e le difformità interpretative ed operative sul territorio, si può dire che il processo di riforma alla disciplina della circolazione di prova sia giunto a conclusione.

Infatti dopo il DPR 474/2001 e la circolare della motorizzazione prot. n. 5909 del 28/02/2024, è stata pubblicata la nuova circolare prot. n. 12666 del 02/05/2024 che possiamo definire come la nuova circolare quadro sulla Targa Prova.

L’articolo è stato aggiornato anche con gli ulteriori chiarimenti pubblicati dal Ministero dell’Interno (circolare n.300/STRAD/1/0000015826 del 22/05/2024).

Ora, la nuova disciplina si può ritenere sufficientemente definita e si rimanda ad una attenta lettura di questo articolo, essendo le novità di notevole portata.

Domande e Risposte frequenti

Abbiamo riassunto di seguito le Domande e le Risposte ai quesiti posti più frequentemente.

Si può utilizzare la Targa Prova su un veicolo con revisione scaduta?

. Per i veicoli già immatricolati, in Italia, la circolazione di prova è consentita anche in deroga agli obblighi di revisione previsti dall’art. 80 c.d.s..
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Si può utilizzare la Targa Prova su un veicolo privo della propria assicurazione?

. Per i danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se già immatricolato, risponde, ove ne ricorrano i presupposti, l’assicurazione della Targa Prova.
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Si può utilizzare la Targa Prova su un veicolo Radiato per Esportazione?

NO. I veicoli radiati per esportazione possono raggiungere i luoghi di partenza (es. porti) o i valichi di confine solo se muniti di foglio di via rilasciato ai sensi dell’art. 99 c.d.s., e NON con con Targa prova.
Tuttavia, è consentito l’uso della Targa prova (su un veicolo Radiato per Esportazione) ai soli commercianti e solo per brevi tragitti (circoscritti al solo territorio comunale) per raggiungere il luogo in cui staziona la bisarca (avendo a bordo la relativa lettera di vettura / CMR).
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Si può utilizzare la Targa Prova su un veicolo con Targa estera?

NO. La targa prova rilasciata da uno Stato non può essere utilizzata sui veicoli immatricolati in altro Stato. Pertanto, la targa prova rilasciata in Italia può essere utilizzata solo su veicoli immatricolati in Italia (anche nei territori in cui esiste un accordo reciproco: Austria, lGermania, San Marino e Svizzera), ma i veicoli esteri possono circolare sul territorio nazionale solo con la targa prova rilasciata dalla competente Autorità di quello Stato.
(si legga però anche domanda successiva)
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Sono un importatore parallelo. Posso utilizzare la mia Targa Prova italiana per andare a prendere un veicolo all’estero (es. in Germania), per fare il viaggio di ritorno e poi circolare in Italia prima di nazionalizzarlo?

Sembra si Sì, ma c’è ancora qualche riserva. Rimane salva la possibilità di utilizzare la targa prova italiana su veicoli già immatricolati all’estero e importati in Italia privi di immatricolazione (ossia radiati per esportazione). In tale ipotesi, infatti, il veicolo non essendo provvisto di immatricolazione, in assenza di foglio di via rilasciato dal Paese di esportazione (quindi senza una Targa provvisoria di transito), può legittimamente circolare sul territorio nazionale(*) con Targa prova per le finalità ed alle condizioni previste dalla legge.
(*) La nota del Ministero parla solo di “territorio nazionale“: resta da chiarire se la deroga sia valida anche per il tratto da percorrere nel “territorio estero.
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Chi può utilizzare la Targa Prova?

Titolare, Dipendente o Collaboratore. Ai fini della legittimità della circolazione di prova, oltre alla sussistenza in concreto di una delle finalità per cui è stata rilasciata l’autorizzazione, è altresì necessario che a bordo del veicolo ci sia almeno uno dei seguenti soggetti:
– il rappresentante dell’impresa titolare dell’autorizzazione ;
– un dipendente dell’impresa o un collaboratore (con contratto di agenzia di almeno 12 mesi), munito di apposita delega;
– il dipendente di una società controllata o collegata (ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile) anch’esso munito di apposita delega, il quale abbia un rapporto di collaborazione funzionale con l’impresa titolare dell’autorizzazione.
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Chi altro può essere presente a bordo?

Sul veicolo in circolazione di prova può prendere posto anche:
il personale addetto alle operazioni di prova, se questa avviene per fini tecnici, ovvero
gli eventuali acquirenti, se il veicolo viene fatto circolare a scopo di dimostrazione per la vendita.
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La mia attività non ha più di 5 addetti, posso richiedere più di 1 Targa Prova?

NO. Se la somma dei dipendenti e collaboratori è inferiore a 5, è comunque rilasciata 1 sola autorizzazione.
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La mia attività ha 9 addetti, quante Targhe Porva posso richiedere?

1 sola. Per avere una seconda Targa Prova devo avere almeno 10 addetti.
Si veda il prospetto di calcolo del numero massimo di Targhe Prova rilasciabili.

La mia attività ha più sedi, posso richiedere più Targhe Prova?

. Nel caso di imprese che presentano una articolata organizzazione aziendale e, pertanto, dispongono di una o più sedi secondaria e/o una o più unità locale, oppure uno o più rami di azienda, nelle quali venga effettivamente svolta un’attività che legittima l’utilizzo della Targa Prova, il computo delle autorizzazioni rilasciabili è effettuato sulla base degli addetti occupati presso ciascuna sede (principale o secondaria), unità locale o ramo di azienda.
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La mia impresa svolge più attività (officina di riparazione e commercio veicoli), posso richiedere più Targhe Prova?

. Laddove l’operatore svolga più attività che legittimano il rilascio dell’autorizzazione alla circolazione di prova, ad esempio:
– commercio di veicoli e
– officina di autoriparazione,
il numero massimo delle autorizzazioni rilasciabili va calcolato per ciascun ramo di attività in ragione del numero degli addetti (dipendenti e collaboratori) impiegati nell’ambito di ciascuna di essa.
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La mia attività tratta tipologie diverse di veicoli (es. Auto e Moto), posso richiedere più Targhe Prova?

NO. Nell’ambito della medesima azienda o ramo della stessa, l’esercizio dell’attività riferita a tipologie diverse di veicoli NON rileva ai fini del computo delle autorizzazioni rilasciabili. Questo perché è prevista una sola tipologia di Targa Prova: l’indicazione della tipologia rileva ai soli fini fiscali (ossia ai soli fini del Bollo – Tassa di circolazione).
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Sono titolare di più Targhe Prova rispetto ai nuovi limiti introdotti. Devo restituire quelle in eccesso?

. La Motorizzazione disporrà il diniego di rinnovo (e dunque la revoca) delle Targhe Prova in sovrannumero, man mano che queste vengano a scadenza. Il titolare deve restituirle entro 10 giorni dalla scadenza o dalla notifica della revoca.
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Sono titolare di una Targa Prova per “Autoveicoli e Rimorchi”, posso utilizzarla su una Moto?

. Con una Targa Prova richiesta per “autoveicoli e rimorchi” si possono condurre tutti i veicoli (perché la Targa Prova richiesta per “autoveicoli e rimorchi” paga il Bollo più alto)
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Sono titolare di una Targa Prova per “Ciclomotori e Motocicli, posso utilizzarla su una Auto?

NO. Con una Targa Prova richiesta per “ciclomotori e motocicli” non si potranno condurre gli autoveicoli in quanto si sarebbe soggetti alla sanzione per mancato assolvimento del maggior Bollo previsto.
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Autorizzazione alla circolazione di Prova

Sono ammessi alla circolazione di prova:

  • veicoli non ancora immatricolati (nuovi di fabbrica, prototipi);
  • veicoli immatricolati in Italia.

La circolazione di prova e l’uso della relativa targa è consentita esclusivamente per uno degli scopi previsti e cioè per esigenze connesse a: 

  • prove tecniche, sperimentali o costruttive; 
  • dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento. 

Detta condizione ha carattere perentorio ed è quindi inderogabile.

Soggetti ai quali può essere rilasciata l’autorizzazione alla circolazione di prova

L’autorizzazione alla circolazione di prova può essere rilasciata ai seguenti operatori:

  • alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi;
  • ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;
  • ai commercianti autorizzati di tali veicoli (indipendentemente dalla sussistenza o meno di un rapporto con le fabbriche costruttrici ed indipendentemente dalle modalità attraverso le quali l’attività di commercio viene esercitata, potendosi trattare anche di vendite “on line”);
  • alle aziende che esercitano attività di trasferimento su strada di veicoli non ancora immatricolati da o verso aree di stoccaggio e per tragitti non superiori a 100 Km; (*)
  • agli Istituti universitari e agli Enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli;
  • alle fabbriche costruttrici di carrozzerie e di pneumatici;
  • alle fabbriche costruttrici di sistemi o dispositivi d’equipaggiamento di veicoli a motore e di rimorchi, qualora l’applicazione di tali sistemi o dispositivi costituisca motivo di aggiornamento della carta di circolazione, ai sensi dell’articolo 236 del Regolamento di esecuzione del codice della strada;
  • ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;
  • ai commercianti autorizzati di veicoli allestiti con tali sistemi o dispositivi di equipaggiamento (indipendentemente dalla sussistenza o meno di un rapporto con le fabbriche costruttrici ed indipendentemente dalle modalità attraverso le quali l’attività di commercio viene esercitata, potendosi trattare anche di vendite “on line”);
  • agli esercenti di officine di autoriparazione e di trasformazione, anche per proprio conto.

L’elencazione è tassativa e non ammette deroghe.

(*) La limitazione massima di percorrenza, fissata in 100km, riguarda le aziende che esercitano esclusivamente attività di trasferimento su strada di veicoli non ancora immatricolati, da o verso aree di stoccaggio, e NON anche gli altri operatori che la norma individua come legittimati alla circolazione di prova.


Veicoli con revisione scaduta

Per i veicoli già immatricolati, in Italia, la circolazione di prova è consentita anche in deroga agli obblighi di revisione previsti dall’art. 80 c.d.s.. Di conseguenza, la circolazione di prova deve ritenersi ammissibile anche quando:

  • la revisione sia scaduta di validità, ivi compreso il caso in cui il veicolo sia stato sospeso dalla circolazione a seguito di controlli da parte degli Organi di Polizia Stradale ai sensi dell’art. 80, comma 14, c.d.s.;
  • il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito “ripetere
  • sia pendente un provvedimento di revisione singola ai sensi del comma 7 del medesimo art. 80 c.d.s..

Veicoli radiati per esportazione

I veicoli radiati per esportazione possono raggiungere i luoghi di partenza (es. porti) o i valichi di confine solo se muniti di foglio di via rilasciato ai sensi dell’art. 99 c.d.s., e NON con la Targa Prova.

Chiarimento del Ministero dell’Interno
(circolare n.300/STRAD/1/0000015826 del 22/05/2024)
Tuttavia, è stata condivisa con la Direzione Generale per la Motorizzazione l’opportunità di consentire l’uso dell’autorizzazione alla circolazione di prova:

  • ai commercianti di veicoli sui mezzi radiati per esportazione,
  • per raggiungere il luogo in cui staziona la bisarca del vettore incaricato del trasporto all’estero .

In tali casi, riconducibili comunque ad ipotesi di vendita dei veicoli, l’uso dell’autorizzazione alla circolazione di prova

  • può essere consentito per brevi tragitti, circoscritti al solo territorio comunale ove ha sede l’operatore commerciale, e
  • a condizione che a bordo del veicolo condotto su strada per il raggiungimento della bisarca, sia presente la lettera di vettura / CMR , timbrata dall’impresa di autotrasporto, al fine di comprovare l’effettiva sussistenza di un contratto di trasporto e, quindi, la legittimità della circolazione di prova medesima.

In assenza dei predetti presupposti la circolazione di prova deve considerarsi irregolare 


Solo una Targa Prova ogni 5 addetti

Il Nuovo Regolamento prevede (a decorrere dal 29 febbraio 2024) un numero massimo di Targhe Prova rilasciabili, fissato in 1 autorizzazione ogni 5 addetti, costituiti dalla somma:

  • dei dipendenti (con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato) e
  • dei collaboratori (con contratto di agenzia non inferiore a dodici mesi),

che non può comunque eccedere le 100 autorizzazioni.

Se la somma dei dipendenti e collaboratori è inferiore a 5, è comunque rilasciata 1 sola autorizzazione.

Si propone, a titolo esemplificativo, un prospetto di calcolo del numero massimo di Targhe Prova rilasciabili:

N. addetti
(dipendenti + collaboratori)
N. Targhe Prova rilasciabili
(1 ogni 5 addetti)
01
11
41
51
81
102
122
153
183
204
234
255
306
408
5010
8016
10020
20040
30060
40080
500100
600100
Esemplificazione: calcolo del numero massimo di autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciabili in rapporto al numero di addetti.

Ne consegue che, a decorrere dal 29 febbraio 2024, non possono essere rilasciate nuove autorizzazioni, o rinnovate autorizzazioni già in essere, in sovrannumero rispetto ai limiti stabiliti dal nuovo Regolamento.

Dipendenti e collaboratori dell’impresa

Ai fini del calcolo del numero delle autorizzazioni rilasciabili, si intende per:

  • dipendente”, la persona fisica che presta la propria attività sulla base di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato; (*)
  • collaboratore con contratto di agenzia”, la persona fisica (agente) che, a norma dell’art. 1742 cod. civ., assume contrattualmente e stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’impresa e su provvigione, la conclusione di contratti di vendita in una zona determinata; se l’agente è dotato, a sua volta, di una propria organizzazione imprenditoriale, il “collaboratore con contratto di agenzia” può essere un dipendente dell’agente stesso. (**)

(*) Ai fini del rilascio dell’autorizzazioni alla circolazione di prova, alla figura dei “dipendenti” debbono ritenersi parificati, laddove effettivamente impiegati nello svolgimento delle attività per le quali è richiesta l’autorizzazione stessa, i seguenti soggetti:

  • i collaboratori familiari (nelle imprese familiari);
  • i soci lavoratori (nelle società di persone);
  • i soci accomandatari (nelle S.a.s. o nelle S.a.p.a.).

(**) Il contratto di agenzia può anche essere a tempo determinato o indeterminato; tuttavia, ai fini del computo del numero complessivo degli addetti da rapportare al numero di autorizzazione rilasciabili, è necessario che il contratto stesso sia stato stipulato per un periodo di almeno 12 mesi.


Imprese che esercitano più attività

Laddove l’operatore svolga più attività che legittimano il rilascio dell’autorizzazione alla circolazione di prova, ad esempio:

  • commercio di veicoli e
  • officina di autoriparazione,

il numero massimo delle autorizzazioni rilasciabili va calcolato per ciascun ramo di attività in ragione del numero degli addetti (dipendenti e collaboratori) impiegati nell’ambito di ciascuna di essa.

Imprese con più sedi

Nel caso di imprese che presentano una articolata organizzazione aziendale e, pertanto, dispongono di una o più sedi secondaria e/o una o più unità locale, oppure uno o più rami di azienda, nelle quali venga effettivamente svolta un’attività che legittima l’utilizzo dell’autorizzazione alla circolazione di prova, il computo delle autorizzazioni rilasciabili è effettuato sulla base degli addetti occupati presso ciascuna sede (principale o secondaria), unità locale o ramo di azienda.

Conseguentemente, tale limite limite massimo è riferito

  • a ciascuna sede principale,
  • a ciascuna sede secondaria (e unità locali collegate) e
  • a ciascuna unità locale ove è presente un rappresentante legale o un preposto.

Al riguardo, si ribadisce che debbono essere prese in considerazione esclusivamente le sedi, principali o secondarie, e le unità locali presso le quali è effettivamente svolta una delle attività per le quali è previsto il rilascio dell’autorizzazione alla circolazione di prova.

Imprese che trattano tipologie diverse di veicoli (es. Auto e Moto)

Si fa presente, infine, che nell’ambito della medesima azienda o ramo della stessa, l’esercizio dell’attività riferita a tipologie diverse di veicoli NON rileva ai fini del computo delle autorizzazioni rilasciabili.

A titolo esemplificativo, se l’Operatore svolge attività di commercio di autoveicoli e di motoveicoli nell’ambito della medesima sede o unità locale, ovvero nell’ambito del medesimo ramo d’azienda, le autorizzazioni alla circolazione di prova sono rilasciate cumulativamente (sia per autoveicoli sia per motoveicoli) in ragione esclusivamente del numero degli addetti.

Regime transitorio

Tutte le autorizzazioni alla circolazione di prova rilasciate fino al 28 febbraio 2024 conservano validità sino alla loro scadenza annuale.

Tutte le autorizzazioni in scadenza a decorrere dal 29 febbraio 2024 sono rinnovate a condizione che l’operatore, tenuto conto del numero dei dipendenti e dei collaboratori impiegati, non sia già titolare di un numero complessivo di autorizzazioni che eccedono il numero rilasciabile.

A titolo esemplificativo, per l’operatore che sia già titolare di 15 autorizzazioni in corso di validità e che, in ragione del numero di dipendenti e collaboratori impiegati, possa ottenerne solo 10, l’UMC dovrà disporre il diniego di rinnovo (e dunque la revoca) delle 5 autorizzazioni in sovrannumero, man mano che queste vengano a scadenza.

Restituzione delle autorizzazioni (e delle relative targhe) in esubero

La restituzione dell’autorizzazione e della relativa Targa Prova, nel caso di mancato rinnovo o di revoca (per esubero), deve avvenire entro 10 giorni dalla scadenza o dalla notifica della revoca.

In entrambi i casi, laddove la restituzione non avvenga nel predetto termine di 10 giorni, l’UMC ne dà comunicazione ai competenti Organi di Polizia Stradale per il ritiro dell’autorizzazione e della targa.

Procedure e documentazione

Rilascio della Targa Prova

Le Motorizzazioni sono vincolate ad una competenza territoriale (in base alla sede del richiedente) e possono rilasciare solo Targhe Prova NON personalizzate.

La nostra Agenzia al contrario:

  • può rilasciare Targhe Prova senza nessun vincolo territoriale
  • può produrre Targhe Prova personalizzate (con caratteri a scelta del richiedente) in quanto dotata di PRESSA omologata dalla Direzione generale della Motorizzazione (cfr. circolare prot. 2006/404 del 13 novembre 2001 in tema di omologazione delle apparecchiature).
Schema Targa Prova personalizzata
Schema Targa Prova personalizzata (regole per la scelta dei caratteri)
Pressa OMOLOGATA per la produzione di Targhe Prova personalizzate (con caratteri a scelta del richiedente)
Pressa OMOLOGATA per la produzione di Targhe Prova personalizzate (con caratteri a scelta del richiedente)

Contattateci!

La nostra Agenzia è autorizzata al rilascio IN GIORNATA della Targa Prova personalizzata.


Documentazione

Oltre alla documentazione di rito, è ora richiesta una Dichiarazione Sostitutiva di atto notorio attestante:

  1. il numero complessivo di addetti
  2. il numero complessivo di Targhe Prova (in corso di validità) già rilasciate presso ciascuna sede o unità locale

Rinnovo della Targa Prova

La Targa Prova ha validità di 1 anno ed è soggetta a rinnovo entro 6 mesi dalla sua scadenza.

L’autorizzazione è rinnovata previa verifica del permanere dei requisiti richiesti per il primo rilascio; pertanto, la richiesta di rinnovo è presentata con le stesse modalità previste per il primo rilascio.

In caso di mancata richiesta di rinnovo entro il prescritto termine di 6 mesi, l’autorizzazione decade ed il titolare è tenuto alla restituzione all’UMC, anche per il tramite di uno Studio di consulenza automobilistica, dell’autorizzazione stessa e della relativa targa entro 10 giorni dalla scadenza del predetto termine, decorsi inutilmente i quali l’UMC comunica la mancata restituzione ai competenti Organi di Polizia Stradale per il ritiro dell’autorizzazione e della targa.

Uso della Targa Prova

La Targa Prova è trasferibile da veicolo a veicolo, unitamente alla autorizzazione per la circolazione di prova, ma è utilizzabile per la circolazione di un solo veicolo per volta e deve essere tenuta a bordo dello stesso.

L’autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata, dai concessionari, commissionari, agenti di vendita e commercianti autorizzati di veicoli a motore e loro rimorchi,

  • sia per i veicoli nuovi
  • sia per i veicoli usati, compresi quelli da essi ritirati in permuta,

sempre però soltanto per gli scopi previsti.

Assicurazione del veicolo e della Targa Prova

Quando la Targa Prova è utilizzata per la circolazione di prova di un veicolo già immatricolato, la stessa deve essere posizionata nella parte posteriore del veicolo in modo ben visibile e tale da non oscurare o rendere illeggibile la targa di immatricolazione o, quando previsto, la targa ripetitrice. Infatti, è prescritto che, durante la circolazione di prova, la targa di immatricolazione o la targa ripetitrice non possono essere rimosse.

Per i danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se già immatricolato, risponde, ove ne ricorrano i presupposti, l’assicurazione dell’autorizzazione alla circolazione di prova.

Soggetti che devono essere presenti a bordo del veicolo con Targa prova

Ai fini della legittimità della circolazione di prova, oltre alla sussistenza in concreto di una delle finalità per cui è stata rilasciata l’autorizzazione, è altresì necessario che a bordo del veicolo ci sia almeno uno dei seguenti soggetti:

  • il rappresentante dell’impresa titolare dell’autorizzazione ;
  • il dipendente dell’impresa o un collaboratore (con contratto di agenzia di almeno 12 mesi)
  • il dipendente di società controllata o collegata all’impresa titolare dell’autorizzazione di prova, ai sensi dell’art. 2359 cc., il quale abbia un rapporto di collaborazione con il titolare dell’autorizzazione stessa.

La Delega

I soggetti diversi dal rappresentante dell’impresa titolare devono essere muniti di apposita delega nominativa sottoscritta dal rappresentante stesso , che può essere utilizzata senza limitazioni temporali o di percorso. 

Diversamente dalla precedente formulazione, il nuovo art. 1, comma 4, del DPR 474/2001, prevede che il rapporto di collaborazione necessario per l’uso legittimo della circolazione di prova sia per così dire “qualificato”, cioè basato su un contratto di agenzia, oppure instaurato tra il dipendente di una società collegata o controllata dell’impresa titolare dell’autorizzazione e quest’ultima. Per tale motivo non è più previsto, quale prova attestante il rapporto di collaborazione, il possesso di idonea documentazione, essendo a tal fine sufficiente una dichiarazione espressa all’interno della delega del titolare dell’autorizzazione. 

In sede di controllo, in caso di utilizzo dell’autorizzazione alla circolazione di prova da parte di un collaboratore del titolare, occorre esaminare in primo luogo il contenuto della delega e, successivamente, ove dalla stessa non si rinvengano elementi idonei a verificare il rapporto di collaborazione, richiedere all’interessato, ai sensi dell’art. 180, comma 8, cds, le informazioni utili allo scopo, senza tuttavia applicare la sanzione del comma 7 per mancanza del documento. 

Chi altro può essere presente a bordo?

Sul veicolo in circolazione di prova può prendere posto anche:

  • il personale addetto alle operazioni di prova, se questa avviene per fini tecnici, ovvero
  • gli eventuali acquirenti, se il veicolo viene fatto circolare a scopo di dimostrazione per la vendita.

Posizione della targa di prova sul veicolo 

Il veicolo che circola su strada munito dell’autorizzazione per la circolazione di prova deve esporre posteriormente la targa prova, trasferibile da veicolo a veicolo, associata all’autorizzazione stessa. 

In caso di veicoli già immatricolati e provvisti di targa di immatricolazione, comprese le ipotesi di minivoltura, la targa prova

  • è collocata nella parte posteriore del mezzo
  • in modo ben visibile e
  • tale da non oscurare o rendere illeggibile la targa di immatricolazione

In nessun caso la targa prova deve rispettare le regole imposte per il posizionamento della targa di immatricolazione e, quindi,

  • non deve essere collocata necessariamente nell’apposito alloggiamento (cd. porta targa),
  • non deve essere illuminata durante le ore notturne e
  • non deve rispettare gli angoli minimi di visibilità imposti dal regolamento di attuazione del cds. 

Un solo tipo di Targa Prova

L’art. 2, comma 3, del Regolamento ha introdotto una rilevante semplificazione in tema di targhe di prova, riducendole ad una sola tipologia (si veda figura seguente), a fronte delle quattro precedentemente previste per:

  1. autoveicoli e rimorchi,
  2. ciclomotori e motocicli,
  3. macchine agricole,
  4. macchine operatrici.
Targa Prova
Un solo tipo di Targa Prova per qualunque tipologia di veicolo.

Il Bollo della Targa Prova

Tuttavia, ai soli fini fiscali (ossia ai soli fini del Bollo – Tassa di circolazione), appare rilevante che l’interessato indichi, all’atto della richiesta di autorizzazione alla circolazione di prova, per quale tipologia di veicoli intende utilizzare la targa di prova, tenuto conto dell’attività svolta dallo stesso (es. fabbrica o commercio di soli motocicli o di soli autoveicoli, ecc.)

Detta indicazione è riportata sull’autorizzazione alla circolazione di prova.

Indicazione fiscale (riferita al Bollo - Tassa di circolazione) riportata sull’autorizzazione alla circolazione di prova
Indicazione fiscale (riferita al Bollo – Tassa di circolazione) riportata sull’autorizzazione alla circolazione di prova

Pertanto l’indicazione delle tipologie di veicoli ai quali si riferisce l’autorizzazione alla circolazione di prova

  • NON è riferita alla circolazione,
  • ma è riferita esclusivamente al controllo su strada dell’assolvimento della tassa di circolazione,

con la puntualizzazione che la tassa di circolazione più costosa ingloba le altre tipologie.

Ad esempio:

  • con una Targa Prova richiesta per “autoveicoli e rimorchi” si possono condurre tutti i veicoli (perché la Targa Prova richiesta per “autoveicoli e rimorchi” paga il Bollo più alto);
  • con una Targa Prova richiesta per “ciclomotori e motocicli” non si potranno condurre gli autoveicoli in quanto si sarebbe soggetti alla sanzione per mancato assolvimento del maggior Bollo previsto.

Riconoscimento reciproco delle Targhe Prova con altri Stati

A norma dell’art. 1, comma 4, del nuovo Regolamento, l’autorizzazione può essere utilizzata esclusivamente per la circolazione su strada nell’ambito del territorio italiano, fatto salvo l’uso sul territorio dello Stato con il quale sussiste un accordo di reciprocità con l’Italia :

N.B. In questi casi, “i veicoli immatricolati all’estero possono circolare sul territorio nazionale solo con la targa prova rilasciata dalla competente Autorità estera” (e non con la Targa Prova italiana).

Targa prova Austria
Targa prova Austria
Targa prova Germania
Targa prova Germania
Targa prova RSM (Repubblica di San Marino)
Targa prova RSM (Repubblica di San Marino)
Targa Prova Svizzera
Targa Prova Svizzera

Chiarimento del Ministero dell’Interno
(circolare n.300/STRAD/1/0000015826 del 22/05/2024)
In merito a tale ipotesi, nel considerare superati precedenti pareri e orientamenti contrari, si precisa che la targa prova rilasciata da uno Stato (esempio Italia) non può essere utilizzata sui veicoli immatricolati in altro Stato (esempio Germania).

Pertanto,

  • la targa prova rilasciata in Italia può essere utilizzata solo su veicoli immatricolati in Italia e
  • i veicoli esteri possono circolare sul territorio nazionale solo con la targa prova rilasciata dalla competente Autorità di quello Stato. 

Questa previsione però introduce alcuni dubbi:

  • Un importatore parallelo può utilizzare la propria Targa Prova italiana per andare a prendere un veicolo all’estero (es. in Germania), per fare il viaggio di ritorno e poi circolare in Italia prima di nazionalizzarlo?

A tale proposito, in una nota, il Ministero dell’Interno specifica:

In merito, si precisa che rimane salva la possibilità di utilizzare la targa prova italiana su veicoli già immatricolati all’estero e importati in Italia privi di immatricolazione (ossia radiati per esportazione). In tale ipotesi, infatti, il veicolo non essendo provvisto di immatricolazione, in assenza di foglio di via rilasciato dal Paese di esportazione (ossia in assenza di Targa provvisoria di transito), può legittimamente circolare sul territorio nazionale(*) in regime di prova per le finalità ed alle condizioni previste dalla legge. 

(*) La nota del Ministero parla solo di “territorio nazionale“: resta da chiarire se tale deroga sia valida anche per il tratto da percorrere nel “territorio estero.

Possono, inoltre, far uso della targa prova italiana i veicoli già immatricolati all’estero che sono stati nazionalizzati anche in regime di cd. minivoltura

Sanzioni

L’utilizzo di un’autorizzazione alla circolazione di prova in violazione delle disposizioni dell’art. 1, comma 3, del decreto-legge 121/2021 e del DPR 474/2001 è oggetto delle sanzioni amministrative previste dall’art. 98 cds

Possono, inoltre, ravvisarsi ulteriori irregolarità che darebbero luogo all’applicazione di sanzioni diverse come, ad esempio: 

  • art. 100 cds, quando la targa prova non è presente o è irregolarmente esposta. La violazione presuppone l’uso legittimo dell’autorizzazione di prova. Sui veicoli già immatricolati la targa di immatricolazione non deve essere rimossa né oscurata; pertanto, nell’ipotesi in cui la stessa venga rimossa e sostituita dalla targa di prova, ricorre la violazione di cui all’art. 100 cds, mentre nel caso in cui venga oscurata o comunque resa illeggibile, si applicano le sanzioni dell’art. 102 cds; 
  • art. 193 cds, che si aggiunge all’art. 98 cds, quando l’autorizzazione alla circolazione di prova è utilizzata per uso diverso da quello consentito e il veicolo già immatricolato è privo di copertura assicurativa. Le stesse violazioni ricorrono quando l’autorizzazione è scaduta di validità ed è scaduta anche la relativa polizza assicurativa; 
  • art. 93 cds, che si aggiunge all’art. 98 cds e, qualora ricorrano le condizioni di cui al punto precedente, all’art. 193 cds, quando l’autorizzazione alla circolazione di prova è utilizzata per uso diverso da quello consentito o è scaduta di validità e il veicolo è privo di immatricolazione
  • art. 180, comma 7, cds, quando il conducente del veicolo in circolazione di prova non abbia con sé l’autorizzazione per la circolazione di prova e il certificato assicurativo relativo alla targa di prova. 

Ai fini dell’individuazione dell’obbligato in solido con l’autore delle violazioni contestate, occorre distinguere a seconda che l’autorizzazione di prova sia relativa a:

  • veicoli immatricolati: non essendo la targa prova idonea a individuare il responsabile della circolazione, delle violazioni commesse risponde solidalmente soltanto il proprietario del mezzo o, in sua vece, uno dei soggetti individuati dall’art. 196 cds. 
  • veicoli non immatricolati: si ritiene che il titolare dell’autorizzazione di prova possa essere identificato come possessore del bene al quale chiedere informazioni utili a individuare chi, al momento in cui è stata commessa la violazione, poteva ritenersi proprietario del mezzo. 

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