
Targa monopattini: si può già richiedere (obbligatoria da metà maggio)
Dal 18 marzo 2026 è entrata in vigore una novità importante per chi utilizza il monopattino elettrico: da questa data è infatti possibile richiedere il contrassegno identificativo, introdotto dalla nuova normativa nazionale.
N.B. L’obbligo di dotarsi di apposito contrassegno identificativo decorre dal 17 maggio 2026: data a partire dalla quale la circolazione con monopattino elettrico privo di contrassegno identificativo configura una violazione, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Indice
- Un breve riepilogo: casco, contrassegno, assicurazione
- Dal 18 marzo si può già fare la richiesta
- Entro metà maggio bisogna essere in regola
- Cosa succede dopo i 60 giorni
- Cos’è il contrassegno per monopattini
- Come va applicato il contrassegno per monopattini
- Perché conviene muoversi subito
- Come mettersi in regola senza complicazioni
- Il supporto della nostra agenzia
- Cosa succede in caso di vendita o smarrimento
- Assicurazione obbligatoria dal 16 luglio 2026
- Domande frequenti (FAQ)
- In conclusione
- Riferimenti normativi
Un breve riepilogo: casco, contrassegno, assicurazione
Con la legge 27 dicembre 2019, n. 160, come modificata dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, sono stati stabiliti i requisiti dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, nonché la disciplina per la loro circolazione. In particolare, per quanto di rilievo in questa sede, è stato stabilito:
- l’obbligo per i conducenti di indossare un idoneo casco;
in vigore dal 14 dicembre 2024 - l’obbligo per i proprietari di dotare i monopattini di apposito contrassegno;
in vigore dal 17 maggio 2026 - l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi
in vigore dal 16 luglio 2026

Sulla GU 63 di martedì 17 marzo 2026 è stato pubblicato il Decreto Direttore Generale Motorizzazione 6.3.2026 su funzionamento piattaforma per contrassegni Monopattini (in vigore da mercoledì 18 marzo 2026). Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico, ma di un vero cambio di approccio: anche i monopattini entrano ufficialmente in un sistema di registrazione e controllo, con l’obiettivo di rendere la circolazione più sicura e regolamentata.
Dal 18 marzo si può già fare la richiesta
La prima cosa da sapere è molto semplice:
dal 18 marzo 2026 è attiva la piattaforma ufficiale e quindi è possibile iniziare subito la procedura per ottenere il contrassegno.
Questo significa che chi possiede un monopattino può già mettersi in regola senza dover aspettare ulteriori comunicazioni o attivazioni.
Entro metà maggio bisogna essere in regola
Anche se la normativa è già operativa, è previsto un periodo di 60 giorni di tempo per adeguarsi.
In pratica:
- il sistema è attivo dal 18 marzo
- ma l’obbligo scatterà allo scadere dei 60 giorni
La scadenza cade indicativamente a metà maggio 2026.
È importante sottolineare che non si tratta di una proroga, ma di una fase di adeguamento: il tempo serve per permettere a tutti di organizzarsi, non per rimandare.
Cosa succede dopo i 60 giorni
Una volta terminato questo periodo, la situazione cambia in modo netto.
Per poter circolare sarà necessario:
- avere il contrassegno identificativo applicato al monopattino
- essere in possesso di una copertura assicurativa
In caso contrario, si rischiano sanzioni e problemi in caso di controlli.
Cos’è il contrassegno per monopattini
Con il Decreto del Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione 27 giugno 2025, n. 210, sono definiti i criteri e le modalità di stampa dei contrassegni identificativi.

Il contrassegno è un adesivo ufficiale che identifica il monopattino e lo collega al proprietario.
Non è solo un elemento visivo, ma fa parte di un sistema digitale che consente:
- l’identificazione del mezzo
- la verifica della regolarità
- il collegamento con l’assicurazione
In pratica, ogni monopattino diventa tracciabile.
Come va applicato il contrassegno per monopattini
L’apposizione deve essere visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità.



NOTA: Con la Circolare prot. 14178.U-2026 del 15.5.2026 il Ministero dell’Interno ha chiarito che l’istallazione del contrassegno sul parafango posteriore è vincolata alla presenza di un “apposito” alloggiamento, che garantisca cioè il rispetto dei requisiti indispensabili della visibilità e della inamovibilità. Pertanto, la collocazione nella parte anteriore sul piantone dello sterzo deve essere scelta:
- non solo quando l’alloggiamento posteriore non è presente,
- ma anche quando quest’ultimo non risulti idoneo per dimensioni o per caratteristiche per l’applicazione del contrassegno.
A titolo esemplificativo si richiama l’ipotesi in cui l’alloggiamento posteriore non sia sufficientemente grande da garantire la collocazione del contrassegno, o abbia caratteristiche tali da non poter soddisfare le modalità di collocazione previste dal citato decreto, o anche l’ipotesi in cui l’alloggiamento sia composto di materiale c. d. anti adesivo che non garantisce l’inamovibilità del contrassegno.
La mancata o non corretta applicazione comporta le sanzioni previste dall’art. 1, comma 75-undevicies, della legge n. 160/2019.
Perché conviene muoversi subito
Anche se c’è tempo fino a metà maggio, aspettare potrebbe non essere la scelta migliore.
Come succede spesso con le nuove normative, è probabile che:
- le richieste aumentino con l’avvicinarsi della scadenza
- i tempi si allunghino
- si creino ritardi o sovraccarichi
Anticipare la richiesta consente invece di gestire tutto con calma e senza stress.
Come mettersi in regola senza complicazioni
La procedura per ottenere il contrassegno è interamente digitale e prevede diversi passaggi tecnici, tra autenticazione, inserimento dati e pagamenti.
Per chi non è abituato a questo tipo di operazioni, può diventare poco intuitiva.
Per questo motivo è possibile affidarsi a un’agenzia di pratiche automobilistiche, che segue direttamente tutta la procedura.
Il supporto della nostra agenzia
La nostra agenzia ti aiuta a metterti in regola in modo semplice e veloce, occupandosi di ogni fase della pratica.
Seguiamo noi:
- la richiesta sulla piattaforma ufficiale
- il controllo dei dati inseriti
- la gestione dei pagamenti
- l’associazione del contrassegno
In questo modo eviti errori, perdite di tempo e complicazioni.
Cosa succede in caso di vendita o smarrimento
La nuova normativa introduce anche alcune regole importanti da conoscere.
Il contrassegno:
- è personale e non può essere trasferito
- deve essere annullato in caso di vendita del monopattino
- va gestito correttamente in caso di furto o smarrimento
Per queste situazioni è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista.
Assicurazione obbligatoria dal 16 luglio 2026
La Circolare MIMIT-MIT del 17 aprile 2026 ha stabilito che tenuto conto delle criticità di natura tecnica rappresentate da ANIA, che ha richiesto allo scopo un ulteriore termine di 60 giorni per la risoluzione delle relative problematiche, considerata congrua la tempistica prospettata al fine di raggiungere la piena operatività dei sistemi informatici delle imprese assicuratrici, le compagnie di assicurazione dovranno offrire le polizze per la copertura Rc auto dei monopattini obbligatoriamente dal sessantesimo giorno successivo alla previsione dell’articolo 14, comma 5, del Decreto direttoriale del 6 marzo 2026, ossia dal 16 luglio 2026.
L’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi è prevista dall’articolo 2054 del codice civile, con applicazione delle disposizioni del Titolo X del Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
Domande frequenti (FAQ)
Risposte alle domande più frequenti relative al contrassegno:
Dal 18 marzo 2026, data di attivazione della piattaforma.
Entro 60 giorni, quindi indicativamente metà maggio 2026 (salvo proroghe)
Sì, ma non è consigliato: con l’aumento delle richieste potrebbero esserci ritardi.
Il contrassegno è un adesivo ufficiale che identifica il monopattino e lo collega al proprietario.
L’apposizione del contrassegno (adesivo) deve essere visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità.
È possibile richiedere più contrassegni per persona.
Risposte alle domande più frequenti relative all’assicurazione:
Sì, diventerà obbligatoria dal 16 luglio 2026.
Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e anche i minori a partire dai 14 anni; nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza RC Auto contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l’intestatario; nel secondo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto. La risposta dipende quindi dalle condizioni contrattuali di ciascuna polizza secondo la prassi contrattuale attualmente in uso. Vanno quindi attentamente visionate le condizioni di polizza prima della sottoscrizione della stessa.
Una polizza garantisce il massimale minimo previsto dalla legge: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose. Questi valori corrispondono agli stessi minimi del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) già previsti per autoveicoli, moto e ciclomotori.
Un aspetto delicato riguarda i casi in cui l’assicurazione, pur esistente, prevede il diritto di rivalsa: questo può accadere quando il conducente viola gravemente le condizioni di polizza o le norme del Codice della Strada, come nel caso di guida in stato di ebbrezza o di uso del veicolo in modo non consentito. Per i monopattini è prudente verificare se la polizza prevede clausole di rivalsa anche in caso di guida senza casco (obbligatorio) o di trasporto non consentito di un passeggero. La rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali. La polizza può prevedere una clausola di rinuncia alla rivalsa da parte della compagnia, che può essere richiesta all’atto della sottoscrizione della polizza.
Un errore frequente è ritenere sufficiente per il monopattino una generica polizza RC capofamiglia o una polizza di RC per la vita privata: molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza RC Auto, obbligatoria per legge per il monopattino, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia, che non sono configurate per gestire tale contrassegno identificativo in collegamento con la piattaforma monopattini del Ministero dei Trasporti – MIT.
La piattaforma monopattini del MIT è interoperabile con la piattaforma delle coperture assicurative RC Auto dell’ANIA: il contrassegno identificativo di ogni monopattino viene associato automaticamente dal sistema ai dati della relativa copertura assicurativa, consentendo alle forze dell’ordine verifiche incrociate in tempo reale. Questo significa che la polizza RC Auto del monopattino emessa da ciascuna compagnia di assicurazione deve essere “registrata” nella piattaforma ANIA, non semplicemente esistere su carta.
In conclusione
Il messaggio è semplice e importante:
- dal 18 marzo 2026 puoi già richiedere il contrassegno
- entro metà maggio 2026 devi essere in regola
Muoversi per tempo significa evitare problemi e affrontare tutto con maggiore tranquillità.
Riferimenti normativi
- Con il Decreto del Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione 27 giugno 2025, n. 210, sono definiti i criteri e le modalità di stampa dei contrassegni identificativi.
- Con il Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 6 ottobre 2025, n. 250, sono disciplinate le modalità di emissione, richiesta e rilascio dei contrassegni e il prezzo di vendita dei medesimi contrassegni.
- Con il Decreto Direttoriale del 6 marzo 2026, n. 110 sono disciplinate le modalità di funzionamento della piattaforma telematica istituita presso il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione ai fini della presentazione della richiesta e del rilascio dei contrassegni identificativi.




























