Targa Prova - Fiat 500

Targa Prova deciderà il Consiglio di Stato – Sanzioni sospese

Agenzia GAMMA Normative

Sui pasticci creati in questi giorni dalle interpretazioni di Polizia Stradale e Ministero dell’Interno, relative all’utilizzo della Targa Prova, deciderà il Consiglio di Stato, sollecitato dalle varie associazioni di categoria ad intervenire nel chiarire una vicenda divenuta abbastanza paradossale e che rischiava di “limitare fortemente le attività degli operatori”.

Niente multe in attesa del parere del Consiglio di Stato

Nel frattempo in attesa della decisione del Consiglio di Stato (che potrebbe richiedere un po’ di tempo), allo scopo di evitare effetti pregiudizievoli per l’attività degli operatori del settore, è stata emanata la Circolare del Ministero dell’Interno su targa prova 300-A-4341-18-105-20-3 del 30-05-2018  indirizzata a Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e alle Prefetture italiane, in base alla quale si dispone che per il momento, sia evitata ogni azione sanzionatoria nei confronti di chi opera secondo la prassi consolidata che consentiva l’utilizzazione di targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa.

Ministero dell’Interno su targa prova:
Circolare 300-A-4341-18-105-20-3 del 30 maggio 2018

E’ stato chiesto di conoscere se è possibile utilizzare una targa prova su veicoli già immatricolati che concessionarie d’auto o meccanici utilizzano per esigenze di prova tecnica o legate alla vendita.

Sul tema, questa Direzione, rispondendo a quesiti specifici avanzati da Prefetture o da Associazioni di categoria, ha ritenuto che la prassi di utilizzare la predetta targa su veicoli non immatricolati non corrisponde alle finalità del dettato normativo che, secondo la previsione dell’art. 98 CDS, come modificato ed integrato dal DPR 474/2001, doveva essere solo quella di consentire la circolazione di prova a veicoli non immatricolarti, sprovvisti, perciò, di una propria targa di riconoscimento e di documenti di circolazione.

La tematica è oggetto di una diversa posizione assunta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, conformemente al proprio indirizzo interpretativo di cui alla nota prot. 4699/M363 del 4.4.2004, si è mostrato possibilista nel riconoscere l’utilizzabilità della targa prova anche su veicoli immatricolati.

La complessità della questione indicata, che ha assunto, nel tempo, una particolare rilevanza per gli operatori economici del settore, ha imposto l’individuazione di una soluzione condivisa che possa salvaguardare il diritto di libera iniziativa economica senza compromettere la sicurezza della circolazione.

La questione è stata, perciò, oggetto di analisi congiunta tra i due Dicasteri interessati ed ha trovato un costruttivo confronto nell’ambito del tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si è convenuta la necessità di sottoporre la problematica al parere del Consiglio di Stato per valutare la legittimità della prassi sopraindicata.

Quanto sopra premesso, nelle more del parere dei Consiglio di Stato, stante la citata divergenza interpretativa ed allo scopo di evitare effetti pregiudizievoli per l’attività economica degli operatori del settore, appare necessario richiamare l’attenzione degli organi preposti al controllo affinché, per il momento, sia evitata ogni azione sanzionatoria nei confronti di chi opera secondo la prassi consolidata che consentiva l’utilizzazione di targhe prova anche su veicoli già immatricolati ma sprovvisti di copertura assicurativa. Resta, naturalmente, necessario il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia ed in particolare di quelle dell’art. 98 CDS come modificato ed integrato dal DPR 474/2001.

Si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni in merito appena sarà acquisito il citato parere del Consiglio di Stato.

Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti
Circolare 12978 del 30 maggio 2018

Continuano a pervenire alla scrivente Direzione Generale segnalazioni in merito all’applicazione di misure sanzionatorie, ad opera delle Autorità di polizia stradale, con riguardo all’utilizzo di targhe di prova, da parte di operatori professionali, su veicoli già immatricolati e, in molti casi, sprovvisti di copertura assicurativa.

Ai riguardo, per quanto di competenza di questa Direzione, si conferma la validità delle istruzioni operative diramate con circolare prot. n. 4699/M363 del 4 febbraio 2004, non essendo allo stato attuane intervenute modifiche normative, concernenti la disciplina della circolazione di prova, che impongano una rivisitazione delle stesse.

Tuttavia, al di fuori dell’ipotesi predetta, deve tenersi conto della copiosa casistica, segnalata sia dal Ministero dell’Interno sia finanche da Autorità estere, che è sintomo di un diffuso fenomeno di abuso nell’utilizzo delle autorizzazioni alla circolazione di prova.

Pertanto, si rende noto che è stato istituito apposito tavolo tecnico, cui partecipano rappresentanti di questa Amministrazione e rappresentanti del Ministero dell’interno, con il compito di esaminare possibili soluzioni normative volte a prevenire e contrastare detto fenomeno.

Si rende altresì noto che all’attenzione del medesimo tavolo tecnico è anche la questione interpretativa inerente l’uso delle targhe di prova su veicoli già immatricolati, in considerazione della sentenza della Corte di Cassazione, 2^ sezione civile, n. 16310 del 4.08.2016 che, per inciso, ha ad oggetto il caso della circolazione di prova di un veicolo non in regola con gli obblighi di revisione.

Nel merito, quindi, le Amministrazioni ritengono meritevole di autorevole approfondimento presso il Consiglio di Stato la questione del se, ed eventualmente entro quali limiti, sia legittimo consentire l’utilizzo delle targhe di prova su veicoli già immatricolati, tenuto anche conto che, successivamente alla pronuncia della Corte di Cassazione, sono intervenute sentenze di Giudici di Pace che hanno riconosciuto la piena legittimità di detto utilizzo.

Tanto si rappresenta, con preghiera ci estendere i contenuti della presente agli Associati delle Organizzazioni di categoria in indirizzo.