Lettera K - Omologazione Europea - Nazionalizzazioni - Agenzia GAMMA

Veicoli di importazione senza omologazione europea (lettera K vuota)

Agenzia GAMMA Normative 17' di lettura

Si sente sempre più spesso parlare di veicoli di importazione “bloccati” dalla Motorizzazione in fase di nazionalizzazione, a causa della mancanza dell’omologazione europea alla lettera K (o punto K) della Carta di Circolazione estera.

Se un veicolo proveniente da un Paese Extra-UE viene PRIMA reimmatricolato in un altro Paese UE, non è detto che POI possa essere importato in Italia senza problemi.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza su questo argomento alla luce delle ultime circolari e dei recenti accadimenti in Italia.

Il principio generale, le deroghe in Europa e il contesto italiano

Tutti i veicoli vengono prodotti all’origine dalla casa costruttrice in base alle caratteristiche rispondenti alle normative in vigore nel mercato cui sono destinati. Di conseguenza:

  • i veicoli destinati al mercato europeo dovranno rispondere alle direttive CE;
  • i veicoli destinati al mercato americano dovranno rispondere alle direttive americane;
  • i veicoli destinati al mercato giapponese dovranno rispondere alle direttive giapponesi;
  • e così via…

Le direttive purtroppo non corrispondono (fra mercati differenti) e non esiste una tabella di equipollenza generale.

Il principio generale

Il principio generale europeo in base al Regolamento (UE) 2018/858 sancisce che un veicolo proveniente da un Paese Extra-UE, per poter essere immatricolato in Europa, debba rispondere alle normative CE in vigore al momento della richiesta di immatricolazione in Europa.

Le deroghe in Europa (l’omologazione individuale nazionale)

Un Paese UE però può decidere di approvare l’immatricolazione di un veicolo (proveniente da un Paese Extra-UE) in DEROGA alle prescrizioni del Regolamento (UE) 2018/858, rilasciando una omologazione individuale nazionale (con l’individuazione di tutte le prescrizioni tecniche alternative atte a costituire azioni compensative valutate ammissibili dall’autorità di omologazione estera per la circolazione nel proprio territorio nazionale).

Si ritiene opportuno al proposito richiamare quanto previsto dall’art. 45 del Regolamento UE 2018/858 e dall’art. 24 della Direttiva 2007/46/CE:
La validità di un’omologazione individuale nazionale è limitata al territorio dello Stato membro che l’ha rilasciata. Su richiesta di un richiedente che desideri mettere a disposizione sul mercato, immatricolare o far entrare in circolazione in un altro Stato membro un veicolo con un’omologazione individuale nazionale, lo Stato membro che ha rilasciato l’omologazione fornisce al richiedente una dichiarazione recante le prescrizioni tecniche in base alle quali il veicolo è stato omologato”.

La validità di tale omologazione individuale nazionale (concessa in deroga) è quindi limitata al solo territorio dello Stato UE che l’ha rilasciata.

Il contesto italiano e gli avvenimenti del 2023

Fino al 2023 in Italia l’interpretazione delle varie circolari riguardanti questo argomento aveva generato non poche difformità procedurali nelle varie Motorizzazioni d’Italia e, di conseguenza, la “migrazione” delle pratiche verso le province più “virtuose” che adottavano il principio in base al quale “se il veicolo aveva ottenuto una immatricolazione in altro Paese UE, si poteva procedere alla immatricolazione in Italia ricopiando i dati già presenti nella Carta di Circolazione estera”.

Questo principio però non trovava riscontro letterale in nessuna circolare esistente e proprio per questo motivo, alcune indagini per presunte irregolarità (ancora in corso) in alcune province d’Italia, hanno portato a diversi arresti ed anche al richiamo di parecchi veicoli immatricolati irregolarmente.

Le nuove circolari ministeriali:

hanno di conseguenza cercato di mettere ordine in questo caos interpretativo (anche se alcuni dubbi rimangono ancora oggi) apportando significative modificazioni nelle procedure di nazionalizzazione dei veicoli.

In particolare, la più rilevante innovazione può individuarsi nel punto 1.2.5 delle sopra richiamate circolari laddove si prevede il coinvolgimento dei C.P.A. (Centri Prova Autoveicoli) quando dalla documentazione prodotta dagli interessati nell’ambito delle procedure di nazionalizzazione di veicoli già circolanti in altro Stato membro della UE, alla lettera K della carta di circolazione estera (nel modello armonizzato di cui alla direttiva 1999/37/CE – si veda paragrafo successivo) non compare alcun codice di omologazione riconducibile a procedure di omologazione valide senza restrizione in tutti gli Stati UE (si veda tabella relativa).

I codici armonizzati e la lettera K

La Direttiva 1999/37/CE del 29 aprile 1999 stabilisce che la Parte I della Carta di Circolazione di ogni Paese UE deve contenere un numero minimo di dati, preceduti dai corrispondenti codici comunitari armonizzati. A titolo esemplificativo (ma non esaustivo):

  • (A) numero di immatricolazione (Targa);
  • (B) data della prima immatricolazione del veicolo;
  • (C) dati nominativi (C.1 intestatario, C.2 proprietario, C.3 utilizzatore);
  • (D) dati veicolo (D.1 marca, D.2 tipo/variante/versione, D.3 denominazione commerciale)
  • (E) numero di identificazione del veicolo (VIN o Telaio);
  • (J) categoria internazionale del veicolo;
  • e tanti altri…

fino ad arrivare alla lettera oggetto di questo articolo:

  • (K) numero di omologazione.

Alla lettera K potremmo trovare annotata:

La lettera K riporta una omologazione globale EUROPEA

Per i veicoli prodotti per il mercato europeo, di solito alla lettera K è riportata l’omologazione globale europea assegnata al veicolo. Nella seguente tabella sono riportate (in base alla categoria del veicolo):

  • le date di entrata in vigore dell’obbligo di omologazione globale europea;
  • le date di inizio della disponibilità dei relativi COC.
CategoriaObbligo omologazione globale europeaDisponibilità del COC
M1 (Auto)dal 1 gennaio 1996dal 1996
N1 (Autocarri)dal 29 ottobre 2011dal 2010
L (Moto)dal 17 giugno 1999dal 2004
Date di entrata in vigore dell’obbligo di omologazione globale europea (in base alla categoria del veicolo) per veicoli completi e le date di inizio della disponibilità dei relativi COC

Esempi di omologazioni europee (valide in TUTTI gli Stati UE):

Quando alla lettera K è indicata una omologazione europea corrispondente ad uno dei formati indicati nella seguente tabella, si può richiedere il COC e procedere tranquillamente alla nazionalizzazione in Italia sulla base della documentazione standard (si vedano i nostri approfondimenti con le indicazioni di come importare veicoli da ogni singolo Stato UE).

Estremi omologazioneCategorieNote
ex*2018/858*xxxx*xxM – N – OOmologazione globale Regolamento UE 2018/858
ex*2007/46*xxxx*xxM – N – OOmologazione globale UE (direttiva 2007/46/CE)
ex*92/53*xxxx*xx
ex*98/14*xxxx*xx
ex*2001/116*xxxx*xx
M1Omologazione globale UE veicoli M1 pregresse norme
ex*168/2013*xxxx*xxLOmologazione globale Regolamento UE 168/2013
ex*92/61*xxxx*xx
ex*2002/24*xxxx*xx
LOmologazione globale UE veicoli L pregresse norme
Omologazioni globali UE valide senza restrizioni in tutti gli Stati membri

La Targhetta Omologativa

Un altro modo di verificare se un veicolo è dotato dell’Omologazione Europea (oltre a leggere la lettera K nella carta di circolazione estera) è quello di cercare nel veicolo la Targhetta di omologazione (chiamata anche Targhetta VIN):

Nell’immagine sottostante sono raffigurate le possibili posizioni sul veicolo, dove è probabile trovare la Targhetta di omologazione:

Posizione targhetta di omologazione secondo marca
Posizione targhetta di omologazione secondo marca
Posizione della Targhetta di omologazione
Posizione della Targhetta di omologazione

Esempi di Targhette omologative

La Targhetta di omologazione potrebbe essere:

  • una placchetta metallica (avvitata o rivettata alla lamiera) oppure
  • una etichetta adesiva (applicata nel vano motore o nel battente di una portiera)

simile ad uno dei seguenti esempi:

La lettera K è VUOTA

Quando la lettera K è VUOTA è necessario indagare il motivo di tale mancanza:

se la lettera K è vuota per un errore di mancata trascrizione da parte dello Stato estero (ma il veicolo è invece coperto da omologazione europea)
Controllare in questo caso anche la targhetta omologativa come sopra descritto.
in questo caso deve essere ammessa la nazionalizzazione, ma sarà SEMPRE necessario richiedere e allegare il COC o la Scheda Tecnica che possa certificare l’omologazione europea associata al Telaio e la corretta compilazione della CC/DU italiana.
se la lettera K è vuota perché il veicolo è stato fabbricato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo dell’omologazione europea, ma il veicolo era stato comunque prodotto per il mercato europeoin questo caso deve essere ammessa la nazionalizzazione, ma è SEMPRE necessario richiedere e allegare la Scheda Tecnica che possa certificare la rispondenza alle normative europee dell’epoca e la corretta compilazione della CC/DU italiana
se la lettera K è vuota perché il veicolo è nato per un mercato Extra-UE ed è stato successivamente immatricolato in un Paese UE in DEROGA alle prescrizioni del Regolamento (UE) 2018/858, rilasciando una omologazione individuale nazionaleNON si può procedere alla nazionalizzazione in Italia
oppure
è necessario far annotare dallo Stato estero (alla lettera K, o nelle righe descrittive, della Carta di Circolazione estera) il codice di omologazione individuale NAZIONALE rilasciato (si veda paragrafo relativo)
Casistiche in cui la lettera K potrebbe essere vuota

La lettera K riporta una omologazione individuale

Nel caso in cui il veicolo risulti coperto da omologazione individuale ai sensi della Direttiva n. 2007/46/CE oppure del Regolamento n. 858/2018 può essere presente:

  • un numero identificativo per il veicolo interessato (di cui alla previgente dir. n. 2007/46/CE)
  • una omologazione individuale UE ai sensi del Regolamento UE n. 858/2018 (esempio: ex*IV18/858*xxxx*xx)
  • una omologazione individuale NAZIONALE ai sensi del Regolamento UE n. 858/2018 (esempio: ex*NIV18/858*xxxx*xx) rilasciata da un altro Stato UE

La lettera K riporta un numero identificativo di cui alla previgente dir. n. 2007/46/CE

Quando alla lettera K è presente un codice di omologazione individuale di cui alla previgente dir. n. 2007/46/CE caratterizzato da un numero identificativo per il veicolo interessato:

  • se l’omologazione è stata rilasciata in base a tutte le pertinenti prescrizioni può essere sufficiente la valutazione del CPA mentre
  • se è stata rilasciata con concessione di esenzione a talune delle prescrizioni previste e con applicazione delle prescrizioni alternative (atte a garantire un livello di sicurezza stradale e protezione dell’ambiente equivalente) è necessaria specifica valutazione da parte del CPA ed, eventualmente, della Divisione 3 con rilascio di un certificato di approvazione del CPA.

La lettera K riporta una omologazione individuale UE

Quando alla lettera K è presente un codice di omologazione individuale UE (di cui al Regolamento UE n. 858/2018 art. 44 – es.: ex*IV18/858*xxxx*xx) rilasciato da un altro Stato UE, in linea generale, è ammessa la nazionalizzazione del veicolo direttamente per il tramite della Motorizzazione, senza ulteriori adempimenti,

  • sulla base dell’accertata regolarità tecnico-amministrativa della documentazione presentata:
  • con particolare riferimento al certificato di omologazione individuale UE rilasciato sulla base del Modello D dell’allegato III del regolamento (UE) 2020/683.

L’omologazione individuale UE consente l’immissione del veicolo in ogni Stato UE.

Estremi omologazioneCategorieNote
ex*KS18/858*xxxx*xxM1 – N1
(escluso veicoli
ad uso speciale)
Omologazione UE di piccola serie (art. 41 – RUE/2018/858)
ex*IV18/858*xxxx*xxM1 – N1
Veicoli ad uso
speciale
Omologazione individuale UE (art.44 – RUE/2018/858)
ex*KS2007/46*xxxx*xxM1 – N1Omologazione UE di piccola serie (art. 22 – 2007/46/CE)
Omologazioni individuali UE valide senza restrizioni in tutti gli Stati UE

La lettera K riporta una omologazione individuale NAZIONALE

Quando alla lettera K è presente un codice di omologazione individuale NAZIONALE (di cui al Regolamento UE n. 858/2018 art. 45 – esempio: ex*NIV18/858*xxxx*xx) rilasciata (in DEROGA) da un altro Stato UE, in linea generale, la validità di tale omologazione è limitata al solo territorio dello Stato UE che l’ha rilasciata.

Si ritiene opportuno al proposito richiamare quanto previsto dall’art. 45 del Regolamento UE 2018/858 e dall’art. 24 della Direttiva 2007/46/CE:
La validità di un’omologazione individuale NAZIONALE è limitata al territorio dello Stato membro che l’ha rilasciata. Su richiesta di un richiedente che desideri mettere a disposizione sul mercato, immatricolare o far entrare in circolazione in un altro Stato membro un veicolo con un’omologazione individuale nazionale, lo Stato membro che ha rilasciato l’omologazione fornisce al richiedente una dichiarazione recante le prescrizioni tecniche in base alle quali il veicolo è stato omologato”.

Di conseguenza, per immatricolare in ITALIA un veicolo con omologazione individuale nazionale rilasciata (in DEROGA) da un altro Stato UE:

  • è necessario che sia annotato alla lettera K (o nelle righe descrittive) della Carta di Circolazione estera il codice di omologazione individuale NAZIONALE rilasciato in deroga;
  • è comunque necessario richiedere tutta la documentazione integrativa fornita dallo Stato UE che ha rilasciato l’omologazione individuale nazionale (con l’individuazione di tutte le prescrizioni tecniche alternative atte a costituire azioni compensative valutate ammissibili dall’autorità di omologazione estera per la circolazione nel proprio territorio nazionale) con particolare riferimento al certificato di omologazione individuale NAZIONALE rilasciato sulla base del Modello E dell’allegato III del regolamento (UE) 2020/683;
  • detta documentazione  è soggetta a valutazione (dell’ammissibilità delle deroghe e delle prescrizioni alternative adottate dallo Stato UE) da parte di un CPA (Centro Prova Autoveicoli), anche a seguito di visita e prova ove ricorra l’esigenza;
  • tali deroghe e prescrizioni sono, altresì, soggette al parere favorevole della Divisione 3 della Direzione Generale per la Motorizzazione, sulla base del rapporto che il CPA avrà cura di redigere e trasmettere alla Divisione 3.
Estremi omologazioneCategorieNote
ex*NKS18/858*xxxx*xxM – N – OOmologazione nazionale piccola serie (art. 42 Regolamento UE 2018/858)
ex*NKS2007/46*xxxx*xxM – N – OOmologazione nazionale piccola serie (art.23 – 2007/46/CE)
ex*NIV18/858*xxxx*xxM – N – OOmologazione nazionale individuale (art.45 RUE/2018/858)
ex*xxxx (modello D)M – N – OOmologazione individuale (art.24 – direttiva 2007/46/CE)
ex*NKS168/2013*xxxx*xxLOmologazione nazionale piccola serie (art.42 RUE/168/2013)
Esempi di omologazioni NAZIONALI individuali o di veicoli prodotti in piccole serie

Veicoli provenienti da Paesi Extra-UE che vengono immatricolati in un Paese UE prima di arrivare in Italia

Proprio per i motivi appena esposti, se un veicolo proveniente da un Paese Extra-UE (privo di omologazione europea) viene PRIMA reimmatricolato in un Paese UE, non è detto che POI possa essere reimmatricolato in Italia perché:

  • se un Paese UE ha approvato l’immatricolazione di un veicolo (proveniente da un Paese Extra-UE) in DEROGA alle prescrizioni del Regolamento (UE) 2018/858, rilasciando quindi una omologazione individuale NAZIONALE,
  • la validità di tale omologazione individuale NAZIONALE (concessa in deroga) è limitata al solo territorio dello Stato UE che l’ha rilasciata.

Quindi un altro Paese UE può approvare l’immatricolazione di un veicolo (proveniente da un Paese Extra-UE) in DEROGA alle prescrizioni del Regolamento (UE) 2018/858, rilasciando una omologazione individuale nazionale (con l’individuazione di tutte le prescrizioni tecniche alternative atte a costituire azioni compensative valutate ammissibili dall’autorità di omologazione estera per la circolazione nel proprio territorio nazionale), ma non è detto poi che l’Italia debba per forza autorizzare la nazionalizzazione del veicolo.

Ai fini della nazionalizzazione in Italia la Motorizzazione, chiamata alla nazionalizzazione, deve quindi necessariamente acquisire la documentazione integrativa richiamata ed indicata al punto 1.2.3 della Circolare prot. n. 9716, che – nei casi esplicitati al paragrafo precedente e che determinano il potenziale coinvolgimento del CPA – sarà costituita

  • dagli eventuali certificati di omologazione (certificato di omologazione individuale NAZIONALE rilasciato sulla base del Modello E dell’allegato III del regolamento (UE) 2020/683) ovvero
  • da ogni certificazione rilasciata dalle Autorità di omologazione/immatricolazione del paese di provenienza o dalle medesime Autorità, convalidati qualora rilasciati da Enti o Servizi tecnici delegati e contenenti nel dettaglio le prescrizioni tecniche in base alle quali i veicoli sono stati immatricolati.

Ecco un esempio di certificazione rilasciata in Germania per un veicolo RAM, costituita dal certificato di omologazione individuale nazionale (e1*NIV18/858*PT-5813) ma supportato da una certificazione del TUV attestante la rispondenza alle voci delle prescrizioni tecniche per l’omologazione individuale UE.

Questa documentazione integrativa deve essere richiesta dagli interessati, in quanto non può ricadere sull’Amministrazione l’onere di interfacciarsi con le Autorità di omologazione/immatricolazione degli altri Stati membri.

Per quanto superfluo, si rammenta che tutti i documenti devono essere tradotti in italiano con asseverazione.

Conclusioni

La possibilità di riuscire a portare a termine con successo una procedura di nazionalizzazione di un veicolo estero senza omologazione europea alla lettera K, visti tutti i vincoli sopra descritti, è molto difficile.

Per questo motivo vi consigliamo, di prestare molta attenzione alla presenza dell’omologazione europea alla lettera K del veicolo che desiderate importare e, in caso di mancanza, di cercare di individuare i motivi di tale mancata valorizzazione.

Contattateci prima di recarvi all’estero per comprare il veicolo: sarà nostra cura illustrarvi le precauzioni da prendere per evitare di trovarvi in una situazione di estrema difficoltà come quelle illustrate in questo articolo.

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