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Che Euro è la mia AUTO?


Che Euro è la mia AUTO?

Controllo Automatico

(fonte: Ministero dei Trasporti)

Una volta selezionato il tipo di veicolo, è sufficiente inserire il numero di targa

Controllo Manuale

Per capire che Euro è la mia Auto, è necessario controllare i riferimenti presenti nella carta di circolazione del veicolo:

  • Sulla Carta di Circolazione VECCHIO tipo l´indicazione dell´Euro di riferimento si trova in basso nel riquadro 2 (vedi esempio)

  • Sulla Carta di Circolazione NUOVO tipo, formato A4, l´indicazione dell’Euro è riportata alla lettera V.9 del riquadro 2 (vedi esempio) ed è spesso integrata con una ulteriore specifica nel riquadro 3.

Euro 6 (categoria Euro attuale)

L'Euro 6 (in vigore dal settembre 2014) non muta i limiti di emissione di monossido di carbonio (CO) e particolato (PM) rispetto ai già bassi livelli previsti dalle precedenti Euro 5, ma riduce quelli di ossidi di azoto (NOx) e numero di particelle di particolato (polveri sottili).

Da notare, però, che l'Euro 6 si è evoluto nel tempo in diverse sottoclassi (o revisioni) che prevedono tempistiche operative e standard omologativi differenti:

  1. Euro 6A veicoli omologati da 1.9.2014 e immatricolati da 1.9.2015
  2. Euro 6B veicoli omologati da 1.9.2014 e immatricolati da 1.9.2015
  3. Euro 6C veicoli omologati da 1.9.2017 e immatricolati da 1.9.2018
  4. Euro 6D-temp (o Euro 6.2) veicoli omologati dal 1.9.2018 e immatricolati da 1.9.2019
  5. Euro 6D "piena" (o Euro 6.3) veicoli omologati da 1.1.2020 e immatricolati da 1.1.2021

I Test cambiati per il Dieselgate

Dopo lo scandalo emissioni del 2015 (Dieselgate), divenne evidente anche ai non addetti ai lavori che le emissioni nocive reali (soprattutto quelle di ossidi di azoto, NOx) erano di molto superiori (400-500%) a quelle rilevate nei test di laboratorio su cui da sempre si basavano le prove di omologazione dei veicoli.

Euro 6C

La vera modifica introdotta con l'Euro 6C sta nel metodo: per la prima volta lo standard per la rilevazione delle misure dei vari parametri di inquinamento NEDC (New European Driving Cycle), è stato stato sostituito dal 1 settembre 2017 dal nuovo ciclo di omologazione WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) e affiancato dalla prova su strada RDE (Real Driving Emissions): in sostanza, i limiti da rispettare restarono formalmente gli stessi della classe antinquinamento Euro 6, ma il monitoraggio delle emissioni avviene nuovi metodi di misurazione più difficili da rispettare.

Dopo l'Euro 6C, da settembre 2019 è entrato in vigore l'Euro 6D in due fasi:

  1. la prima, temporanea: Euro 6D-temp (o Euro 6.2)
  2. la seconda, definitiva: Euro 6D "piena" (o Euro 6.3)
Euro 6d-temp (o Euro 6.2) e Euro 6d (o Euro 6.3)

Valida per le omologazioni a partire da settembre 2018, ma obbligatoria per tutte le auto immatricolate dal 1° settembre 2019, l'Euro 6d-temp affianca alle prove di laboratorio la misurazione delle emissioni su strada attraverso la procedura RDE, ma solo per gli ossidi di azoto (NOx) e il numero di particelle di particolato (polveri sottili).

Si stabilisce qui una soglia di tolleranza tra i dati (relativo agli NOx) rilevati nel ciclo in laboratorio e in quello su strada. la differenza può essere:

  • al massimo 110%, Euro 6D-temp (o Euro 6.2) veicoli omologati dal 1.9.2018 e immatricolati da 1.9.2019
  • al massimo 50%, Euro 6D "piena" (o Euro 6.3) veicoli omologati da 1.1.2020 e immatricolati da 1.1.2021

con limiti ai NOx sempre più bassi sia per i motori a benzina che per quelli a gasolio.

Categorie Euro precedenti

Sono Euro 1 i veicoli immatricolati dopo il 1.1.1993 che rispettano una delle seguenti norme:

  • 83/351 CE rif. 91/441 CE
  • 88/77 CE rif. 91/441 CE
  • 88/436 CE rif. 91/441 CE
  • 89/458 CE rif. 91/441 CE
  • 91/441 CE
  • 91/542 CE punto 6.2.1.A
  • 93/59 CEE con catalizzatore

Sono Euro 5 i veicoli (omologati dopo il 1.9.2009*) immatricolati dopo il 1.1.2011 che rispettano una delle seguenti norme:

  • 1999/96/CE Riga B2
  • 1999/96/CE Riga C (ECOL. MIGLIORATO)
  • 2001/27/CE RIF 1999/96/CE Riga B2
  • 2001/27/CE RIF 1999/96/CE Riga C (ECOL. MIGLIORATO)
  • 2005/78/CE RIF 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2005/78/CE RIF 2005/55/CE Riga C (ECOL. MIGL.)
  • 2006/51/CE RIF 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2006/51/CE RIF 2005/55/CE Riga C (ECOL. MIGL.)
  • 2006/81/CE RIF 2005/55/CE Riga B2 (Euro 5)
  • 2006/81/CE RIF 2005/55/CE Riga C (ECOL. MIGL.)
  • 2008/74/CE RIF 2005/55/CE Riga B2
  • 715/2007 e 692/2008 (Euro 5A)
  • 715/2007 e 692/2008 (Euro 5 con dispositivo antiparticolato)

* Il regolamento del Parlamento europeo e del consiglio del 20 giugno 2007, n. 715/2007/ce fissa le scadenze per l´entrata in vigore dei diversi livelli di emissione.
L’art.10 infatti prevede che a partire dal 1° settembre 2009 possano essere omologate solo automobili che rispettano i limiti Euro 5, dove per omologazione s´intende la procedura che il costruttore deve rispettare per far sì che il proprio modello risponda alla normativa tecnica necessaria per essere venduto sul mercato. I nuovi modelli e le versioni nuove di modelli già esistenti dovranno quindi rispettare i limiti di emissione imposti dalla norma Euro 5.
Sul mercato continueranno però ad essere immatricolate (e quindi targate e vendute) auto Euro 4. Questo almeno fino al 1° gennaio 2011: a partire da questa data si potranno omologare ed immatricolare solo automobili Euro 5,  con un´unica eccezione che prevede la possibilità di immatricolare auto Euro 4 per il 10% dell´immatricolato dell´anno precedente o nel caso in cui il veicolo abbia una dichiarazione di conformità rilasciata massimo tre mesi prima della scadenza del primo gennaio 2011.


I motori dei veicoli prodotti prima dell’introduzione degli standard qui sopraindicati sono certificati come Euro 0