
Alcolock: patente ritirata per alcol, la misura diventa operativa
L’alcolock entra ufficialmente nella fase applicativa. Con la pubblicazione delle prime officine autorizzate al montaggio, diventano operative le disposizioni introdotte dalla Legge n. 177/2024 che ha modificato il Codice della Strada in materia di guida in stato di ebbrezza.
La conferma arriva dalla Circolare del Ministero dell’Interno del 23 febbraio 2026, che segnala la pubblicazione sul Portale dell’Automobilista dei primi elenchi relativi ai dispositivi e agli installatori autorizzati.
Si completa così il percorso normativo avviato con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 luglio 2025 n. 162, che ha definito caratteristiche tecniche e modalità di installazione dell’alcolock.
Indice
I nuovi codici unionali 68 (ZERO Alcol) e 69 (Alcolock)
A partire dal 14 dicembre 2024, con la modifiche introdotte al Codice della Strada, Sono state introdotte importanti modifiche all’art. 186.
In caso di violazione e condanna per guida con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l o superiore a 1,5 g/l, è sempre disposto che sulla patente rilasciata in Italia siano apposti i codici unionali di LIMITAZIONE DELL’USO:
- Codice 68 – Niente Alcol:
Il conducente non può consumare alcolici prima di guidare per:- 2 anni: per violazioni con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l.
- 3 anni: per violazioni con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.
- Codice 69 – Solo veicoli dotati di Alcolock (*):
Il conducente può guidare solo veicoli dotati di Alcolock (*), un dispositivo che richiede di soffiare in un sensore prima di avviare il motore. Se viene rilevato un tasso alcolemico positivo, il veicolo non parte.

Aggravanti:
- Periodo maggiore: se stabilito dalla Commissione Medica Locale durante il rinnovo della patente (ai sensi dell’art. 119 CdS).
- Aumento di un terzo delle pene: se il conducente commette una nuova violazione pur avendo già il
Codice 68 o 69 indicato sulla patente. - Pene raddoppiate: In caso di manomissione, rimozione o alterazione dei sigilli dell’Alcolock (*).
Cos’è l’alcolock e come funziona
L’alcolock è un dispositivo elettronico che impedisce l’avviamento del motore se viene rilevata presenza di alcol nell’aria espirata dal conducente.
Il funzionamento è semplice:
- il guidatore deve soffiare nel dispositivo prima di accendere il veicolo;
- se il valore supera 0 mg/l, il motore non si avvia;
- il sistema registra i test effettuati.
La normativa stabilisce una soglia pari a zero assoluto, rendendo impossibile l’avvio del mezzo in presenza di qualsiasi concentrazione alcolica rilevata.
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Le caratteristiche tecniche obbligatorie
Il decreto ministeriale prevede requisiti molto precisi. Il dispositivo deve:
- rispettare la norma europea EN 50436;
- essere omologato secondo il regolamento UNECE n. 10;
- essere dotato di marchio CE;
- essere sigillato con adesivo antimanomissione applicato dall’installatore;
- essere sottoposto a taratura periodica presso laboratorio accreditato.
Il conducente deve conservare il certificato di taratura in corso di validità, documento indispensabile in caso di controllo su strada.
Officine autorizzate: dove si trova l’elenco
Non tutte le officine possono installare un alcolock.
La procedura è strutturata in questo modo:
- Il fabbricante individua officine abilitate alla meccatronica (Legge 122/1992).
- Comunica l’elenco al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
- Il Ministero pubblica l’elenco sul Portale dell’Automobilista.
Solo le officine presenti nell’elenco ufficiale possono rilasciare la dichiarazione di installazione valida.
La circolare del 23 febbraio 2026 conferma che le prime pubblicazioni sono già disponibili.
Documenti obbligatori da tenere a bordo
In caso di controllo, il conducente deve poter esibire:
- dichiarazione di installazione rilasciata dall’officina autorizzata;
- certificato di taratura valido;
- dispositivo con sigillo integro.
L’assenza di tali documenti o eventuali manomissioni possono comportare sanzioni.
Serve aggiornare la carta di circolazione?
No.
L’installazione dell’alcolock non comporta l’aggiornamento del Documento Unico di circolazione, come chiarito dal decreto ministeriale DM Alcolock_162.2025.
Si tratta quindi di un intervento tecnico certificato, ma che non richiede annotazioni sul libretto.
Perché l’alcolock rappresenta una svolta
L’obiettivo della norma è rafforzare la prevenzione e ridurre il rischio di recidiva nei casi di guida in stato di ebbrezza.
Con la pubblicazione degli elenchi ufficiali, il sistema entra ora nella piena operatività.
Resta fondamentale che conducenti e operatori del settore conoscano nel dettaglio obblighi, documentazione e modalità di installazione.




























