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Decreto attuativo Targhe STORICHE con la grafica originaria – aggiornamento febbraio 2024

Agenzia GAMMA Normative 14' di lettura

E’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 225 del 26-9-2023 il Decreto attuativo Targhe storiche (emanato il 4-8-2023) che permette di richiedere una targa con la grafica originaria, ossia con sigla alfanumerica e caratteristiche di modello conformi a quelle del periodo storico di costruzione o di circolazione del proprio veicolo di interesse storico e collezionistico.

A decorrere dall’8 gennaio 2024, sono state rese operative le procedure per il rilascio dei documenti di circolazione, con contestuale assegnazione delle targhe d’epoca, per i veicoli di interesse storico e collezionistico.

Targa Storica ROMA
Targa Storica ROMA

PREMESSE:
Targhe STORICHE (con la grafica originaria)

Come noto l’art. 94 del c.d.s. al comma 4 consentiva (in teoria) dal 2020 “di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione del veicolo”, “conforme alla grafica originale”, ma (di fatto) criteri e modalità di tale richiesta, erano demandati ad un Decreto attuativo, non ancora emanato fino ad oggi.

Con il Decreto attuativo Targhe storiche n. 188 del 04/08/2023 (a firma del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini) e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 225 del 26-9-2023 sono state finalmente impartite le prime indicazioni operative per effettuare tale richiesta.

Dopo una prima fase di sperimentazione (dal 27 novembre 2023 e fino al 5 gennaio 2024) a decorrere dall’8 gennaio 2024, tali procedure sono state rese disponibili per tutti gli operatori e per tutte le province italiane.

Fonti di riferimento

Le presenti disposizioni tengono conto di quanto disposto dalle seguenti fonti:

  • art. 60, comma 4, c.d.s. e art. 215 reg. es. c.d.s., a norma dei quali è individuata la categoria dei veicoli di interesse storico e collezionistico e sono definite le condizioni per la loro immatricolazione e circolazione su strada;
  • art. 93, comma 4, c.d.s., il quale prevede, per i veicoli di interesse storico e collezionistico, la possibilità del rilascio di targhe con sequenza numerica o alfanumerica d’epoca conformi alla grafica originale;
  • art. 110 c.d.s., recante la disciplina dell’immatricolazione delle macchine agricole;
  • d.lgs. 29 maggio 2017, n. 98, istitutivo del documento unico di circolazione e di proprietà;
  • decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009 (in S.O. n. 55 alla G.U. n. 65 del 19.03.2010), e relativa circolare applicativa prot. n. 79260 del 4 ottobre 2010, che ha integralmente sostituito la circolare prot. n. 19277 del 3 marzo 2010, contenente la disciplina delle procedure per l’iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei Registri, per la loro riammissione in circolazione e per la revisione periodica;
  • decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 agosto 2023 (in G.U. n.225 del 26-9-2023), recante disposizioni di attuazione delle norme in materia di rilascio delle targhe storiche per i veicoli di interesse storico e collezionistico;
  • decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione 21 novembre 2023, recante la disciplina delle modalità operative per il rilascio delle targhe storiche per i veicoli di interesse storico e collezionistico.
  • Circolare congiunta DGMOT e ACI prot. 35223 del 24-11-2023 (istruzioni operative di dettaglio)

AMBITO:
per quali veicoli

A norma dell’articolo 9, comma 3, del Decreto Ministeriale, il Decreto Dirigenziale disciplina le modalità operative per il rilascio, ai sensi dell’articolo 93, comma 4, c.d.s., della targa storica per i veicoli di interesse storico e collezionistico di cui all’articolo 60 c.d.s.

Iscrizione ad un Registro Storico

A norma dell’art. 60 c.d.s., rientrano nella categoria dei veicoli di interesse storico e collezionistico gli autoveicoli e i motoveicoli iscritti in uno dei seguenti Registri (i quali sono ammessi a circolare su strada a condizione che posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli):

  • ASI
  • Storico Lancia
  • Italiano FIAT
  • Italiano Alfa Romeo
  • Storico FMI

La medesima norma riconduce altresì in detta categoria anche le macchine agricole di interesse storico e collezionistico.

Tipologia di veicoli

Il presente decreto si applica a:

  • motoveicoli (art. 53 c.d.s.):
    • motocicli con o senza sidecar;
    • tricicli (motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarri);
    • mototrattori, motoveicoli per trasporto specifico e per uso speciale;
    • quadricicli, diversi da quelli leggeri;
    • motoarticolati;
  • autoveicoli (art. 54 c.d.s.):
    • autovetture;
    • autoveicoli per trasporto promiscuo;
    • autocarri;
    • autoveicoli per trasporto specifico ed uso speciale;
    • autocaravan;
    • autobus;
    • autotreni;
    • autoarticolati;
  • macchine agricole (art. 57 c.d.s.)

Condizioni oggettive

In ogni caso, deve trattarsi di veicoli:

  • con data di costruzione antecedente di almeno 20 anni rispetto alla data della richiesta di iscrizione in uno dei Registri di cui all’articolo 60 del c.d.s.,
  • già immatricolati in Italia e
  • che siano stati:
    • radiati d’ufficio ai sensi dell’articolo 96 c.d.s.;
    • radiati per esportazione ai sensi dell’articolo 103 c.d.s.;
    • radiati per ritiro su area privata, (ai sensi della previgente legislazione, su richiesta presentata per la prima volta entro il 26 aprile 2006);
    • radiati per demolizione, ai sensi della previgente legislazione, prima del 30 giugno 1998, ad
      esclusione di quelli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione;
    • mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa d’epoca.

La targa storica può essere rilasciata solo a condizione che la stessa, nell’ANV o nell’archivio PRA, risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per il quale viene richiesta l’immatricolazione o la reimmatricolazione.

Quindi praticamente la Targa storica può essere chiesta solo se il veicolo era già stato targato in Italia con la targa di cui si chiede il appunto la riproduzione con la grafica originaria.

Casi particolari

La presente circolare si applica altresì ai seguenti casi particolari:

  • veicoli privi di targhe e di documenti di circolazione, che non risultino radiati né successivamente
    reimmatricolati in Italia (veicoli di origine sconosciuta *);
  • veicoli mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targhe d’epoca rilasciate in Italia, in caso di
    furto, smarrimento, distruzione o deterioramento delle targhe stesse
    .

Veicoli di ORIGINE SCONOSCIUTA
L’ipotesi costituisce una accezione limitata della categoria di veicoli di interesse storico e collezionistico comunemente definiti come di “origine sconosciuta”. Pertanto, fermo restando che detti veicoli sono suscettibili di immatricolazione ordinaria secondo le istruzioni operative recate dalla richiamata circolare MOT prot. n. 79260 del 4 ottobre 2010, per quanto di interesse ai fini della presente trattazione si precisa che i veicoli stessi possono ottenere l’assegnazione di targa d’epoca solo a condizione, secondo la regola generale, della presenza in almeno in uno dei due Archivi: ANV o PRA.

Casi esclusi

Restano in ogni caso esclusi:

  • i ciclomotori;
  • i veicoli radiati per demolizione a decorrere dal 30 giugno 1998, nonché tutti i veicoli radiati ai sensi della normativa in materia di contributi statali alla rottamazione (causale: “CG – contributo governativo”) a prescindere dalla data di presentazione della richiesta;
  • i veicoli non presenti nell’ANV e nell’archivio PRA in quanto mai immatricolati in Italia.

Presupposti

Quindi riepilogando i veicoli di interesse storico e collezionistico per i quali è riconosciuta la facoltà di richiedere il rilascio della targa d’epoca, ivi inclusi i veicoli di origine sconosciuta (intesi nell’accezione sopra descritta i.e.: privi di targhe e/o documenti di circolazione) devono:

  1. essere iscritti in uno dei Registri Storici di cui all’art. 60 c.d.s. ed essere quindi muniti:
    • del certificato di rilevanza storica e collezionistica, rilasciato ai sensi dell’art. 4 del richiamato decreto ministeriale 17 dicembre 2009,
    • oppure di un attestato di storicità rilasciato anteriormente alla data del 20 marzo 2010
  2. essere presenti (targa/telaio) almeno in uno dei due archivi:
    • ANV (l’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione) – Visura Motorizzazione
    • archivio PRA – Visura PRA o Estratto cronologico PRA

In mancanza, non potrà procedersi all’assegnazione della targa d’epoca.

PROCEDURE applicabili:
di immatricolazione, reimmatricolazione e assegnazione di targa d’epoca

Competenza e procedure applicabili

Le richieste di immatricolazione o di reimmatricolazione, con contestuale assegnazione di targhe d’epoca, possono essere presentate:

  • presso una Motorizzazione, limitatamente alle macchine agricole e per i veicoli NON soggetti ad iscrizione al PRA (anche per il tramite di un’Agenzia), mediante l’utilizzo delle procedure già in uso, alle quali sono state apportate le necessarie modifiche al fine di consentire l’assegnazione di targhe d’epoca, con conseguente rilascio della carta di circolazione.
  • presso un’Agenzia, per i veicoli soggetti ad iscrizione al PRA, mediante l’utilizzo delle procedure previste dal DL98, con conseguente rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà (DU).

NOTA BENE:
In entrambi i casi, e in applicazione del DM 4 agosto 2023, NON si procede quindi al rilascio di “libretti di circolazione” conformi alla grafica originale.

Quanto ai criteri per procedere alla immatricolazione e alla reimmatricolazione, nonché ai prescritti controlli tecnici, si rinvia in particolare alle istruzioni impartite con la circolare MOT prot. n. 79260 del 4 ottobre 2010, che qui si richiama integralmente

Adempimenti preliminari

Preliminarmente alla presentazione dell’istanza di immatricolazione o di reimmatricolazione, gli interessati richiedono apposita VISURA dei dati presenti nell’ANV e/o nell’archivio PRA per la verifica del numero di targa storica associato al veicolo in sede di prima immatricolazione in Italia, ovvero in un momento storico successivo purché siano rispettati i limiti temporali di vetustà prescritti per la classificazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico:

  • Visura Motorizzazione
    Per la verifica dei dati presenti nell’ANV, gli interessati presentano una istanza di accesso agli atti, ai sensi dell’art. 25 della legge n. 241/1990, motivata dalla manifestazione di interesse ad ottenere il rilascio di targhe d’epoca.
  • Visura PRA
    Per la verifica dei dati presenti negli archivi PRA l’interessato richiede una visura per targa, secondo le modalità oggi in uso.

Se dai dati d’archivio risulta che al veicolo, nel corso del tempo, siano state assegnate targhe diverse, gli interessati hanno facoltà di indicare, nell’istanza di immatricolazione o di reimmatricolazione, il numero di targa d’epoca prescelto. L’ultimo numero di targa d’epoca per il quale è possibile richiedere la riassegnazione deve essere già stato rilasciato da non meno di 20 anni (40 per le macchine agricole) anteriori alla data della attuale richiesta di immatricolazione o di reimmatricolazione.

Procedure applicabili

Immatricolazione (per ricostruzione)

Si procede alla immatricolazione (per ricostruzione) e alla iscrizione al PRA in caso di veicoli già immatricolati in Italia:

  • radiati d’ufficio (art. 96 c.d.s.);
  • radiati per esportazione (art. 103 c.d.s.);
  • radiati per ritiro su area privata (con istanze presentate per la prima volta entro il 26.04.2006);
  • radiati per demolizione prima del 30 giugno 1998.

Gli eventuali documenti originali d’epoca ancora presenti possono essere restituiti agli interessati su richiesta degli stessi.

Reimmatricolazione

Si procede, invece, alla reimmatricolazione e al rinnovo di iscrizione al PRA nel caso in cui le targhe d’epoca vengano richieste per veicoli già immatricolati in Italia e successivamente reimmatricolati e mai dismessi dalla circolazione.

Per i veicoli circolanti, all’atto della presentazione dell’istanza debbono essere trattenute anche le relative targhe. Detti veicoli, in quanto privi di targhe, non potranno quindi circolare o sostare su strada sino a quando non verrà effettuata la consegna delle targhe d’epoca richieste.

Si procede, altresì, alla reimmatricolazione anche nel caso di veicoli di interesse storico e collezionistico definiti di origine sconosciuta (intesi nell’accezione sopra descritta i.e.: privi di targhe e/o documenti di circolazione).

Duplicato delle targhe d’epoca

Per i veicoli di interesse storico e collezionistico già circolanti con targa d’epoca alla data del 25 novembre 2023 e per i veicoli di interesse storico e collezionistico immatricolati o reimmatricolati con targa storica successivamente alla predetta data secondo le istruzioni operative contenute nella presente circolare:

  • gli interessati possono richiedere il duplicato delle targhe stesse nel caso in cui queste siano oggetto di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento.

Produzione e consegna delle targhe d’epoca

Il rilascio della targa storica è soggetto alla maggiorazione di costo dell’importo di:

  • euro 549,00 per gli autoveicoli
  • euro 274,50 per i motocicli e le macchine agricole

da aggiungersi ai costi previsti per la pratica cui deve essere obbligatoriamente abbinata la richiesta (immatricolazione o reimmatricolazione).

A seguito dell’emissione del DU e della convalida da parte dell’Ufficio PRA (ovvero dell’emissione della carta di circolazione nel caso di macchine agricole e di veicoli non soggetti ad iscrizione al PRA), la ricevuta di pagamento è presentata alla Motorizzazione che provvede ad inoltrare all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la richiesta di produzione della targa storica.

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dopo aver prodotto la targa, la consegna alla Motorizzazione, che a sua volta la consegna all’Agenzia e quindi al cliente finale.

Grafica e formato delle targhe antecedenti al 1952

Si fa presente infine che, allo stato, in ragione delle effettive possibilità industriali di produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel rispetto dei livelli di servizio e del contributo fissati dal DM 4 agosto 2023, il formato e la grafica delle targhe metalliche che riproducono quelle antecedenti al 1952 non potrà che essere unificata e conforme alle prescrizioni della conferente legislazione del 1952.

Targa Storica MILANO
Targa Storica MILANO

Leggi anche:

Targhe PERSONALIZZATE

(con caratteri a scelta)
L’art. 100 del c.d.s. al comma 8 prevederebbe di richiedere una specifica combinazione alfanumerica, ma demanda ad un Decreto attuativo, ad oggi ancora MAI PUBBLICATO.

Targhe PERSONALI

(che seguono il proprietario e non il veicolo)
L’art. 100 del c.d.s. al comma 3-bis prevederebbe già il meccanismo della targa personale, ma demanda ad un Decreto attuativo, ad oggi ancora MAI PUBBLICATO.

Legenda Decreto attuativo Targhe storiche

Di seguito un elenco delle definizioni utili alla comprensione della terminologia utilizzata nel nuovo Decreto attuativo Targhe storiche:

Codice della strada

Il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante “Nuovo codice della strada” e successive modificazioni

Regolamento

Il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante «Regolamento di esecuzione al Nuovo Codice della Strada»

Veicoli di interesse storico e collezionistico

I veicoli che risultano iscritti in uno dei registri di cui all’articolo 60, comma 4, del codice della strada

Veicoli di interesse storico e collezionistico di origine sconosciuta

I veicoli che non risultano essere stati radiati, a qualunque titolo, dall’ANV e dal PRA, e che siano privi di documenti di circolazione e di certificato di proprietà o di foglio complementare

CRS – Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica

Il certificato di cui all’articolo 215, comma 1l, del regolamento, disciplinato dall’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009

ANV

L’Archivio Nazionale dei Veicoli di cui agli articoli 225, co. 1, lett. b), del codice della strada, come disciplinato ai sensi dell’articolo 226, commi da 5, 6 ed 8, e “completamente informatizzato” ai sensi del comma 7 del medesimo articolo 226

PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico, istituito con regio decreto-legge 15 marzo 1927, n. 436, convertito dalla legge 19 febbraio 1928, n. 510

DU – Documento Unico

Il documento unico di circolazione e di proprietà, di cui al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98

Targa storica

La targa o le targhe di cui all’articolo 93, comma 4, del codice della strada

STA

Lo Sportello Telematico dell’Automobilista operativo presso gli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264

UMC

L’Ufficio della motorizzazione civile del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti


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