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Aumento della Tariffa delle Revisioni. C’è il Bonus (ma non per tutti): come richiederlo

Agenzia GAMMA Normative 2' di lettura

Il 1° novembre 2021 è scattato il clamoroso aumento della tariffa delle revisioni, introdotto con un emendamento durante la discussione attorno alla legge di bilancio per il 2021, approvata dal parlamento alla fine dell’anno scorso.

L’aumento della tariffa delle Revisioni (€ 12,14)

La tariffa base passa dunque da 45 a 54,95 euro (+22%). Se il controllo periodico viene effettuato, come di norma accade, in un centro revisioni privato, a questa cifra vanno aggiunte l’Iva (22%), la tariffa motorizzazione (10,20 euro) e le spese postali (1,78 euro), per un totale di 79,02 euro, il 18% in più rispetto ai 66,88 euro che si pagavano prima. Un aumento finale di € 12,14.

Il Bonus Veicoli Sicuri (€ 9,95)

Per mitigare, parzialmente, gli effetti di questa mazzata, la legge prevede l’erogazione di un “Bonus veicoli sicuri”, del valore di 9,95 euro, destinato a chi, tra il 2021 e il 2023, dovrà sottoporre il proprio veicolo a revisione.

Premesso che il meccanismo di erogazione del contributo non è ancora stato definito, il bonus, comunque, non sarà per tutti. Infatti, il parlamento ha stanziato per questa iniziativa appena 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023 e ha previsto il contributo “per un solo veicolo a motore e per una sola volta” nel triennio.

A conti fatti potranno usufruirne appena 402 mila persone all’anno su 17 milioni (16 milioni nei centri privati e un milione nelle sedi della motorizzazione), i primi che sottoporranno a controllo il veicolo a partire dalla data in cui il contributo sarà materialmente disponibile.

Bonus, quando richiederlo

Per poter usufruire del Bonus Veicoli Sicuri bisogna fare domanda attraverso una piattaforma informatica «Buono veicoli sicuri», che sarà attivata sul sito del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. La piattaforma — si legge nel decreto — «entrerà in esercizio a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana». La pubblicazione è avvenuta il 22 ottobre e la piattaforma non sarà in funzione prima del 21 dicembre. Quindi, chi dovrà fare la revisione prima non potrà chiedere il buono.

Bonus, come richiederlo

Per registrarsi alla piattaforma «Buono veicoli sicuri» servirà lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la CIE (Carta di identità elettronica) o la Carta Nazionale dei Servizi. Poi bisognerà inserire il numero di targa, la data di revisione, una mail. Il bonus arriverà con accredito sull’IBAN. «I contributi — si legge nel decreto — saranno assegnati secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste fino ad esaurimento delle risorse disponibili».

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