Fiat 500 Euro 6E

Euro 6E obbligatorio per tutte le auto immatricolate dal 1° settembre 2024

Agenzia GAMMA Normative 6' di lettura

Scatta l’obbligo della rispondenza alla normativa Euro 6E per tutte le auto immatricolate a partire dal 1° settembre 2024.

La nuova normativa Euro 6E manda in pensione la precedente Euro 6D (scaduta il 31 agosto 2024) iniziando un graduale passaggio verso la controversa e discussa normativa Euro 7, che è stata rimandata a data da destinarsi, ma che sta incutendo più di qualche timore alle case costruttrici.

Le 3 fasi della normativa Euro 6E

La normativa Euro 6E farà quindi da ponte (o se vogliamo da filtro intermedio) e condurrà l’industria automobilistica fino alla futura normativa Euro 7, in tre fasi successive:

  1. Fase uno: Euro 6E (EA)
  2. Fase due: Euro 6E (EB) o Euro 6E-BIS
  3. Fase tre: Euro 6E (EC) o Euro 6E-BIS-FCM

Nella seguente Tabella sono schematizzate le date in cui la nuova direttiva diventa obbligatoria sia per la produzione/omologazione, sia per l’immatricolazione.

Le 3 fasi della normativa Euro 6E

Fase uno: Euro 6E (EA)

Nella prima fase in sostanza cambierà il fattore di conformità che sarà più basso per le misurazioni delle emissioni reali alla guida (RDE – Real Driving Emissions) per i nuovi modelli di auto. In particolare:

  • per il numero di particelle (PN), il fattore di conformità passerà da 1,5 a 1,34.
  • per quanto riguarda gli ossidi di azoto (NOₓ), il fattore di conformità passerà da 1,43 a 1,1;

Questi nuovi requisiti sono già obbligatori per l’immatricolazione di nuove auto a partire appunto dal 1° settembre 2024.

Fase due: Euro 6E (EB) o Euro 6E-BIS

Nella seconda fase è prevista più trasparenza nelle procedure di omologazione e coefficienti di conformità più severi anche per le auto Plug-in Hybrid.

Per le PHEV la distanza di riferimento del fattore di utilità sarà elevata da 800 km della norma Euro 6D a 2200 km. Inoltre saranno aumentate le temperature massime di prova nei test RDE.

Lo standard sarà in vigore dal 1° gennaio 2025 per le nuove omologazioni e dal 1° gennaio 2026 per le nuove immatricolazioni.

Fase tre: Euro 6E (EC) o Euro 6E-BIS-FCM

La terza fase innalzerà ulteriormente la distanza di riferimento del fattore di utilità da 2200 km a 4260 km. 

Lo standard sarà in vigore dal 1° gennaio 2027 per le nuove omologazioni e dal 1° gennaio 2028 per le nuove immatricolazioni.

Le nuove prove su strada RDE (Real Driving Emission)

Il nuovo test delle emissioni reali di guida (Real Driving Emissions - RDE) misura gli inquinanti, emessi dalle auto durante la guida su strada. L'esecuzione di test sulle emissioni al di fuori di un ambiente di laboratorio solleva immediatamente la questione dell'impatto delle condizioni ambientali (in particolare temperatura, meteo e traffico) sui risultati.

L’RDE completa il test di laboratorio WLTP poiché serve a confermare i risultati del WLTP nella vita reale, garantendo così che le auto producano basse emissioni inquinanti, non solo in laboratorio ma anche su strada.

Durante il test RDE, un'auto viene guidata su strade pubbliche ed esposta a una vasta gamma di condizioni diverse (di traffico, temperatura e meteo). Apparecchiature specifiche installate sul veicolo raccolgono dati per verificare che non vengano superati i limiti di legge per le sostanze inquinanti.

Real Driving Emissions
Il test Real Driving Emissions (RDE) misura le sostanze inquinanti, come gli NOx, emesse dalle automobili durante la guida su strada. RDE non sostituisce il test di laboratorio WLTP, ma lo completa. RDE garantisce che le auto producano basse emissioni in condizioni stradali. L'Europa è la prima regione al mondo a introdurre tali prove su strada, segnando un grande balzo in avanti nelle prove sulle emissioni delle auto.

L’inasprimento dell’Euro 6E avverrà proprio per le prove RDE.

Dato che è molto più difficile rispettare le specifiche nella guida reale (vista la presenza di fattori quali traffico e condizioni meteo) si accetta una soglia di tolleranza rispetto alle emissioni misurate al banco di prova. Questa soglia di tolleranza viene denominata "fattore di conformità".

La riduzione della soglia di tolleranza e del fattore di conformità

Quindi con l'Euro 6E sarà via via introdotta una soglia di tolleranza minore rispetto alle emissioni rilevate nei test al banco di prova: quindi cambierà il fattore di conformità che sarà più basso.

  • PHEV fattore di utilità delle ibride plug-in (ossia il contributo della trazione elettrica nel diminuire le emissioni delle PHEV nei cicli test) saranno inaspriti per ottenere informazioni più realistiche sulle emissioni di CO₂, per esempio durante i percorsi autostradali nei quali si cammina con la batteria scarica, la cui distanza di riferimento passerà progressivamente da 800 km a 4260 km.
  • PEMS fattore di conformità RDE: fatto 1 il valore limite al banco, il valore RDE può arrivare al fattore di conformità specificato):
    • NOₓ: per quanto riguarda gli ossidi di azoto, il fattore di conformità passerà da 1,43 a 1,1;
    • PN: per il numero di particelle (particolato), il fattore di conformità passerà da 1,5 a 1,34.
  • Definizione delle condizioni estese: sono temperature comprese tra -7 e 0 °C e tra 30 e 35 °C
  • AES: Per consentire il monitoraggio dell'utilizzo dell'AES, i veicoli dalla fase Euro 6E-BIS in poi devono essere dotati di un indicatore che mostra quando e quale AES è attivo, accessibile all'interfaccia diagnostica di bordo.
  • OBFCM Monitoraggio del consumo di carburante a bordo: questo valore è ora monitorato su tutte le nuove auto, come richiesto dalla Commissione Europea, per calcolare il chilometraggio cumulativo della vostra auto e la rispettiva quantità di carburante consumata.

Articoli correlati