Nuovi controlli IVA veicoli da San Marino - Legge di Bilancio 2024

Nuovi controlli IVA sui veicoli da San Marino: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2024?

Agenzia GAMMA Normative 16' di lettura

Si sente sempre più spesso parlare della questione dell’IVA sui veicoli che vengono importati in Italia dalla Repubblica di San Marino.

Nell’ambito dell’attività di contrasto alle frodi IVA, l’Agenzia delle Entrate ha potuto constatare, a partire dalla fine del 2020, un incremento del numero dei veicoli immatricolati in Italia, formalmente provenienti dalla Repubblica di San Marino, ma di fatto di provenienza comunitaria. Con tale meccanismo, infatti, risultano aggirati gli obblighi in materia di IVA, non essendo (fino ad oggi) prevista una verifica da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate.

In tale contesto la nuova normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2024, ha esteso i controlli dell’Agenzia delle Entrate (già previsti per i veicoli importati dall’UE) anche ai veicoli importati dalla Repubblica di San Marino.

Ma i controlli sono già iniziati? Vediamo di analizzare meglio in questo articolo le regole di ieri, di oggi (fase transitoria) e di domani nell’importazione in Italia di veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino.

IERI: le regole fino al 31/12/2023

Come chiarito con Circolare congiunta MOT/Agenzia delle Entrate n. 3 del 2 febbraio 2009, i veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino sono da considerarsi, a tutti gli effetti, come veicoli provenienti da un Paese extraUE (da assimilare alle importazioni disciplinate dall’art. 72 del d.P.R. n. 633/1972).

NO controlli dell’Agenzia delle Entrate. Detti veicoli, pertanto, non sono soggetti a preventivo “censimento” e pagamento dell’IVA con “F24 Versamenti con elementi identificativi”.

NO controlli dell’Agenzia delle Dogane. Tuttavia, in forza di particolari accordi bilaterali, non è richiesta neanche la Bolla doganale,

Dichiarazione dell’Ufficio Tributario RSM controllata solo dalla Motorizzazione. Ai fini dell’immatricolazione dei veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino è richiesta invece la produzione di una documentazione fiscale comprovante il versamento dell’IVA eseguito dal fornitore (operatore della RSM) presso l’Ufficio tributario della Repubblica di San Marino, ovvero un documento equipollente, controllata direttamente dalla Motorizzazione.

La falsificazione delle Dichiarazioni dell’Ufficio Tributario RSM.
Il blocco di maggio 2023.
Proprio a causa della falsificazione di questo documento si erano verificate alcune truffe: con la Circolare Port. 14387 del 09/05/2023, a seguito di segnalazioni in ordine a fenomeni di evasione dell’IVA sull’importazione di veicoli da San Marino (basati appunto sulla contraffazione delle Dichiarazioni dell’Ufficio Tributario di San Marino), la Motorizzazione aveva bloccato tutte le importazioni da San Marino per circa un mese, imponendo, da quel momento in poi, un controllo MANUALE di tutti gli ORIGINALI della documentazione fiscale, in attesa della implementazione, in cooperazione con l’Agenzia delle Entrate, di un sistema di identificazione preventiva dei veicoli in oggetto che consenta una più efficace e celere verifica circa l’assolvimento degli obblighi tributari.

Nuovo o Usato?

Prima di procedere è bene chiarire un concetto più volte richiamato nelle varie disposizioni: il veicolo acquistato a San Marino può essere:

  • NUOVO di fabbrica quando il veicolo risulta mai immatricolato (ossia non ha mai avuto una Targa)
  • Fiscalmente NUOVO quando il veicolo risulta già immatricolato (ossia ha già avuto una Targa), ma
    • NON ha percorso più di 6000 Km.
      oppure
    • è stato acquistato PRIMA di 6 mesi dalla data di prima immatricolazione all’estero.
  • Fiscalmente USATO: quando il un veicolo risulta già immatricolato ed:
    • ha percorso più di 6000 Km.
      e
    • è stato acquistato DOPO 6 mesi dalla data di prima immatricolazione all’estero.

La differenza è sostanziale perché, a seconda dei casi, le disposizioni riferite all’assolvimento IVA sono differenti a seconda che il veicolo proveniente da San Marino sia:

  • Fiscalmente NUOVO o NUOVO di fabbrica: l’operazione è sempre soggetta ad IVA in Italia
  • Fiscalmente USATO: l’operazione NON è soggetta ad IVA, tranne il caso in venditore sammarinese e acquirente italiano siano entrambi operatori economici
Condizione veicoloVENDITORE sammarineseACQUIRENTE italianoRegime IVA
NUOVO o fiscalmente NUOVOQualsiasi soggettoQualsiasi soggettoOperazione soggetta ad IVA
USATOPrivatoPrivatoOperazione fuori campo IVA
USATOOperatore economicoPrivatoOperazione fuori campo IVA
USATOPrivatoOperatore economicoOperazione NON soggetta ad IVA
USATOOperatore economicoOperatore economicoOperazione soggetta ad IVA
Tabella riassuntiva del Regime IVA applicabile all’acquisto di veicoli dalla Repubblica di San Marino

Il versamento IVA nei casi di operazione soggetta ad IVA

In assenza di una barriera doganale fisica tra l’Italia e la Repubblica di San Marino, in ossequio alle disposizioni di cui al decreto del Ministero delle Finanze del 21 giugno 2021, l’IVA relativa all’introduzione di un bene in Italia può essere assolta:

  • Qualora venditore sammarinese e acquirente italiano siano entrambi operatori economici, potrà essere utilizzato indifferentemente:
    • l’IVA dovuta dall’acquirente italiano è applicata direttamente in fattura (IVA prepagata) dal venditore sammarinese, il quale, una volta riscossa, la riversa all’Ufficio Tributario sammarinese che, a sua volta, la trasferisce all’Erario italiano (si veda l’articolo 7 del decreto da ultimo citato, nel caso di fatturazione elettronica);
    • l’acquirente italiano assolve l’imposta mediante autofatturazione e doppia registrazione in contabilità, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del D.P.R. n. 633 del 1972 (si veda l’articolo 8, commi 1 e 2 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21 giugno 2021, nel caso di fatturazione elettronica), c.d. reverse charge;
  • Qualora l’acquirente sia un privato, l’imposta deve essere necessariamente assolta effettuando, entro trenta giorni dall’acquisto e comunque prima dell’immatricolazione, il versamento tramite il modello F24 (codice tributo 6099), al concessionario della riscossione o una banca abilitata.

Il c.d. “transito doganale”

Negli ultimi anni si è sempre più diffusa la pratica del c.d. “transito doganale” dove veicoli già immatricolati in altri Paese della UE, vengono importati da operatori economici operanti nella Repubblica di San Marino (dove vengono sdoganati), per poi essere rivenduti in Italia senza però essere immatricolati con Targa RSM.

Questa “triangolazione” si configura come una operazione giustificata dalla minore pressione fiscale del regime sammarinese rispetto a quello italiano.

Di fatto il meccanismo è il seguente:

  • un veicolo fiscalmente USATO già immatricolato in altro Paese UE (esempio Germania) viene venduto al NETTO ad un operatore economico di San Marino;
  • il veicolo viene sdoganato presso la Dogana di San Marino, dove viene assoggettato ai relativi tributi (MONOFASE: l’equivalente della nostra IVA a San Marino, ma di molto inferiore – in alcuni casi pari all’8%);
  • il veicolo a questo punto può essere rivenduto:
    • con una Fattura fuori campo IVA ad un Privato italiano (essendo fiscalmente USATO);
    • con una Fattura al NETTO ad un Operatore economico italiano che dovrebbe assolvere l’IVA in Italia secondo il meccanismo del c.d. reverse charge (ma che in vari articoli di cronaca viene evidenziata come pratica strumentalmente propedeutica all’effettuazione di un salto d’imposta fraudolento da parte di soggetti fiscalmente evanescenti).

Il veicolo quindi di fatto transita solo fiscalmente tramite la Repubblica si San Marino (e non anche amministrativamente, perché non viene immatricolato) e viene reimmatricolato direttamente in Italia presentando solo in Motorizzazione (non essendoci controlli né da parte dell’Agenzia delle Entrate, né da parte dell’Agenzia delle Dogane):

  • la Carta di circolazione del precedente Paese UE
  • la documentazione fiscale di San Marino (costituita essenzialmente da una Dichiarazione dell’Ufficio Tributario di San Marino attestante il corretto assolvimento della Monofase)

L’assenza di controlli dell’Agenzia delle Entrate. Infatti in caso di veicoli provenienti dalla Repubblica di San Marino al momento non è invece previsto alcun controllo preventivo all’immatricolazione da parte degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, in virtù di quanto stabilito dalla normativa e dalla prassi attuale, anche nel caso in cui i veicoli siano identificati con carta di circolazione comunitaria.

L’esplosione del fenomeno San Marino dal 2020 a causa della mancanza dei controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate

Quasi contemporaneamente al periodo (novembre 2020) in cui in Italia si intensificavano i controlli dell’Agenzia delle Entrate sugli acquisti intracomunitari (estendendo i controlli anche agli Acquisti Diretti Privati da Paesi UE, altro canale nel quale precedentemente si insinuavano diversi fenomeni di frode IVA), si è constatato un incremento del numero dei veicoli immatricolati in Italia, formalmente provenienti dalla Repubblica di San Marino, ma di fatto di provenienza comunitaria (il c.d. “transito doganale”). Con tale meccanismo, infatti, risultano aggirati gli obblighi in materia di IVA, non essendo prevista nesduna verifica da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate.

La stretta dei controlli del 2020 sugli acquisti UE
che ha fatto impennare le importazioni da San Marino

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate prot. n. 265336 del 17 luglio 2020 (operativo di fatto dal 9 novembre 2020), che estende i controlli anche agli Acquisti Diretti Privati da Paesi UE.

La stretta sui controlli da parte dell’Agenzia delle entrate iniziata a novembre 2020, ha evidentemente indotto la ricerca di nuovi canali per ottenere l’immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria in frode all’IVA: si presume che il significativo aumento dei veicoli formalmente provenienti dalla Repubblica di San Marino, tanto più utilizzando il c.d. “transito doganale”, possa essere messo in relazione a un fenomeno frodatorio.

L’allarme dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza

Il crescente numero di veicoli provenienti da San Marino. Nella relazione illustrativa che accompagna il disegno di legge di bilancio 2024, il Governo riferisce che, nell’ambito dell’attività di contrasto alle frodi IVA, l’Agenzia delle Entrate fa presente il costante incremento del numero dei veicoli di provenienza sammarinese:

  • da 2.390 veicoli nel 2018
  • a 8.887 veicoli nel 2022

La crescente percentuale di “transiti doganali” rispetto ai veicoli targati RSM. Risulta significativo, inoltre, il numero di auto provenienti formalmente dalla Repubblica di San Marino se raffrontato con il numero di auto effettivamente immatricolate in detto Stato:

  • negli anni 2018 e 2019 una percentuale attorno all’80% era costituita da auto effettivamente immatricolate nella stessa Repubblica di San Marino e quindi geograficamente ed amministrativamente legate a questo territorio.
  • Tale percentuale cala drasticamente negli anni dalla fine del 2020 in avanti (appunto in relazione con la stretta delle ganasce fiscali dell’Agenzia delle Entrate negli acquisti intracomunitari).

Soggetti fiscalmente evanescenti. Oltre all’incremento numerico, legato in massima parte ad auto della categoria di lusso (e quindi dal rilevante valore unitario), si rileva la presenza di numerosi soggetti fiscalmente evanescenti (che richiedono l’immatricolazione dei veicoli intestandolo direttamente il veicolo alla persona fisica acquirente finale).

Limitatamente alle società e ai titolari di partita IVA, che hanno immatricolato auto provenienti dalla Repubblica di San Marino e che presentano un profilo fiscale a rischio, si rilevano i seguenti importi di acquisti intracomunitari:
– per l’anno 2021 circa 44 milioni di euro,
– per l’anno 2022 circa 149 milioni,
– per l’anno 2023 (fino a luglio) circa 77 milioni.
A detti acquisti intracomunitari, tuttavia, non corrispondono versamenti di IVA mediante il modello F24 El.Ide.. Ne discende in via deduttiva la considerazione che i veicoli oggetto di tali acquisti intracomunitari siano stati immatricolati ricorrendo a procedure alternative al dovuto versamento d’imposta. Considerando l’aliquota ordinaria IVA del 22% si può stimare un ammanco per le casse erariali di circa
– 9.680.000 euro per il 2021,
– 32.780.000 per il 2022,
– 16.940.000 per il 2023 (fino a luglio).
Si consideri comunque che la quantificazione riportata è prudenziale, poiché tiene conto esclusivamente dei veicoli immatricolati a nome di soggetti passivi IVA, senza considerare le immatricolazioni effettuate da soggetti evanescenti intestando direttamente il veicolo alla persona fisica acquirente finale.
Considerando i più recenti dati 2022 e 2023, tra loro coerenti quanto alla quantificazione appena operata dell’imposta non corrisposta, si può quindi stimare un maggior gettito IVA corrispondente a circa euro 32 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024. 

OGGI: la Legge di Bilancio 2024 e il periodo transitorio

Per i motivi sopra citati, si è ritenuto opportuno estendere i controlli della documentazione fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate anche ai veicoli provenienti da San Marino (così come già avviene da anni per i veicoli di provenienza comunitaria).

La Legge di Bilancio 2024, comma 93 estende infatti alle importazioni di veicoli nuovi o usati provenienti dalla Città del Vaticano o dalla Repubblica di San Marino, gli obblighi già previsti dalla legislazione vigente per contrastare le frodi IVA nel settore delle compravendite di automezzi tra Stati dell’Unione europea.

In pratica la Legge di Bilancio 2024, al comma 93, all’articolo 1 del decreto-legge n. 262 del 2006 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286 del 2006):

che già prevedeva gli obblighi si:

  • comma 9 – versamento IVA
    trasmissione, a corredo della richiesta di immatricolazione, di copia del modello F24 con elementi identificativi (c.d. EL.IDE) recante, per ciascun mezzo di trasporto, il numero di telaio e l’ammontare dell’IVA assolta in occasione della prima cessione interna; 
  • comma 9-biscriteri di esclusione dal versamento IVA
    verifica da parte dell’Agenzia delle entrate della sussistenza delle condizioni di esclusione dal versamento IVA mediante modello F24.

aggiunge (dopo il comma 9-bis) il seguente:

  • comma 9-terestensione dei controlli a San Marino e Città del Vaticano
    Ai fini dell’immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, anche nuovi, introdotti nel territorio dello Stato come provenienti dal territorio degli Stati di cui all’articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (Città del Vaticano e Repubblica di San Marino), si applicano le disposizioni di cui ai commi 9 e 9-bis. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabiliti le modalità e i termini di attuazione delle disposizioni del presente comma.

Il periodo transitorio in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

Come si può notare l’ultimo periodo del nuovo comma 9-ter rinvia a un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate per l’indicazione delle modalità e dei termini di attuazione di tali disposizioni.

Di conseguenza, al momento in cui questo articolo viene scritto, seppure la Legge di Bilancio sia già stata pubblicata, la nuova previsione legislativa, di fatto, risulta ancora inefficace in quanto si resta in attesa dell’emanazione di questo provvedimento da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi, in attesa di tale provvedimento, si presume che restino valide le procedure precedenti.

Non si conosce ancora una data (neanche approssimativa) dalla quale le nuove procedure saranno operative.

DOMANI: i nuovi controlli IVA dell’Agenzia delle Entrate

Come ribadito anche nella recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.3/e del 16 febbraio 2024 , tali nuovi controlli saranno operativi solo dopo l’emanazione di un apposito Provvedimento da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (di cui ancora non si conoscono né data, né contenuti).

Quindi al momento, in assenza di indicazione delle modalità e dei termini di attuazione di tali disposizioni, possiamo solo immaginare quali possano essere i nuovi controlli: è prevedibile che tali controlli ricalchino (con qualche opportuno adattamento riferito alle differenze normative proprie della Repubblica di San Marino) gli obblighi già previsti dalla legislazione vigente per contrastare le frodi IVA nel settore delle compravendite di automezzi tra Stati dell’UE, così come disciplinati nel Provvedimento dell’Agenzia delle entrate prot. n. 265336 del 17 luglio 2020, supponendo che i controlli in esso previsti (per i veicoli provenienti dalla UE), vengano estesi anche ai nuovi controlli per i veicoli provenienti da San Marino.

La nostra Agenzia continuerà a supportare tutti i clienti (sia Privati che Operatori professionali) affinché possano continuare ad importare veicoli dalla Repubblica di San Marino con la massima semplicità, ma soprattutto nel rispetto della legalità e della fiscalità.

Il presente articolo verrà mantenuto costantemente aggiornato con tutte le novità relative non appena saranno pubblicate.

Leggi anche:


Articoli correlati

Targhe estere in Italia, cambia ancora la legge e arriva l’obbligo di iscrizione al PRA
Dopo tre anni controversi, cambia la stretta contro i «furbetti della targa estera». Con la nuova legge 238/2021 il legislatore tenta nuovamente di mettere ordine nella "telenovela" che riguarda i veicoli con targa estera che circolano in Italia, condotti da conducenti residenti e non residenti: nuove regole e un nuovo elenco (presso il P.R.A.) dei veicoli circolanti in Italia con targa estera.
Importare Auto dall'Europa
Importare Auto dall’Europa da parte di acquirenti privati – Acquisto Diretto – Cosa cambia?
Dal 5 aprile 2018 è in vigore una nuova procedura per importare Auto dall'Europa da parte di acquirenti privati (il cosiddetto Acquisto Diretto). La procedura precedente consentiva ai privati di immatricolare SENZA il preventivo controllo della documentazione fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate
Nuovi controlli sui veicoli di importazione
Nuovi controlli sui veicoli di importazione: verifica nel Sistema Informativo Schengen, SIS II, se il veicolo risulti rubato
Dal 19/12/2017 nuovi controlli sui veicoli di importazione: immatricolazione solo dopo una preventiva verifica in banca dati Schengen SIS II