Importazioni Auto

Importazione auto, controllo preventivo dell’Agenzia delle Entrate anche per i privati (Acquisti Diretti)

Agenzia GAMMA Normative 2' di lettura

Per combattere le frodi IVA sulle importazioni di veicoli usati da altri Stati Ue, le verifiche sui documenti verranno svolte preventivamente dall’agenzia delle Entrate anche per i privati (Acquisti Diretti). Così l’articolo 9 dell’ultima bozza del decreto fiscale taglia fuori dai controlli la Motorizzazione, che nelle indagini della Guardia di finanza in corso su decine di migliaia di veicoli (si veda l’articolo relativo) si era rivelata l’anello più debole della catena.

Il decreto introduce l’obbligo di sottoporre alle Entrate tutti i casi in cui un’importazione di veicoli fiscalmente usati (cioè che hanno percorso più di 6.000 chilometri e sono stati rivenduti almeno sei mesi dopo la prima immatricolazione) non è accompagnata dal versamento dell’Iva (modello F24 El.Ide), facendo venire meno le distinzioni fra operatori e privati fatte dal 2007. Solo dopo il controllo fiscale sarà possibile immatricolare il veicolo in Italia, presentando i documenti alla Motorizzazione.

Nella teoria, in questo modo si chiude la falla da tempo riscontrata nel sistema: la presentazione di fatture dal contenuto alterato, dalle quali figura che l’acquirente all’estero non è un importatore professionale ma direttamente il cliente finale, che come tale non deve presentare l’F24. Ad oggi è rarissimo che la fattura desti sospetto, perché la Motorizzazione non ha compiti di polizia né personale sufficiente (senza contare i casi di sospetta connivenza, in uffici provinciali dove si è concentrato un numero anomalo di pratiche presentate da soggetti provenienti da tutta Italia). E i successivi controlli delle Entrate si limitano a riscontri automatici su quante operazioni analoghe ha effettuato il cliente nell’ultimo anno e sul fatto che egli abbia o no una partita Iva per commercio veicoli.

Nella pratica, quindi, bisognerà vedere come questi controlli verranno resi più penetranti. Il decreto non dà indicazioni: si limita a prevedere che un provvedimento del direttore dell’Agenzia ne stabilisca «termini e modalità». Al Sole 24 Ore risulta che ci si sta lavorando da mesi, in parallelo alla formazione di personale specializzato.

Non ci resta che attendere il provvedimento e leggerne i contenuti, per comprendere quali siano le procedure previste per le verifiche documentali.

Quindi, per evitare conseguenze legali o fiscali, affidatevi solo ad Agenzie e Commercianti qualificati. E ricordate:
Affidarsi a un professionista è sempre meglio che fare da soli… e alla fine CONVIENE!


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