Portabici - nuova legge - collaudo e annotazione sul libretto

Portabici e portasci a sbalzo posteriore o sul gancio di traino – aggiornamento gennaio 2024

Agenzia GAMMA Normative 14' di lettura

La Direzione Generale della Motorizzazione ha emanato una nuova Circolare protocollo 25981 del 06/09/2023 nella quale si determinano le caratteristiche e le modalità di installazione di strutture portasci e portabici, applicate a sbalzo posteriore o sul gancio di traino a sfera per i veicoli di categoria M1 (autovetture).

AGGIORNAMENTO 19 gennaio 2024
Il Consiglio di Stato HA ACCOLTO la richiesta di sospensiva cautelare della circolare.
Di conseguenza le indicazioni in essa contenute sono da considerarsi “Tamquam non esset”, cioè “come se non esistesse”, ripristinando al momento lo stato precedente il 6 settembre 2023, che prevede la libera installazione delle strutture portabici e portasci, applicate a sbalzo posteriormente, o sul gancio di traino a sfera sui veicoli di categoria M1.
Continueremo a mantenere aggiornato l’articolo sugli sviluppi futuri della vicenda

Portabici a sbalzo posteriore
Portabici a sbalzo posteriore
Portabici su gancio di traino a sfera
Portabici su gancio di traino a sfera

Quando l’installazione di tali strutture determina l’ostruzione, anche parziale, della targa e/o dei gruppi ottici del veicolo, la nuova circolare prescrive l’obbligo di un collaudo in Motorizzazione e l’annotazione della struttura sul libretto del veicolo.

Questa novità ha sollevato non poche polemiche e dubbi interpretativi e per questo motivo si sono succedute diverse circolari chiarificatrici. L’articolo viene costantemente aggiornato con tutti gli aggiornamenti emanati:

Aggiornamento dicembre 2023:
Al momento sono poche le Motorizzazioni in Italia che procedono con la prenotazione e l’effettuazione dei collaudi necessari per l’annotazione del portabici sul Libretto. La maggior parte delle Motorizzazioni resta ancora ferma, in attesa di ricevere chiarimenti dal Ministero circa la documentazione da richiedere e i dati da annotare sul Libretto.
Questa circostanza, tuttavia, non esclude l’applicazione delle nuove sanzioni previste per il mancato collaudo/aggiornamento del Libretto (nei casi previsti)

Entità tecniche indipendenti (Regolamento UNECE 26 – omologazione)

La circolare richiama la Direttiva n. 79/488/CEE, ad oggi sostituita dal regolamento UNECE 26, “disposizioni uniformi concernenti l’approvazione di veicoli per quanto riguarda le sporgenze esterne”, normativa in base alla quale le strutture portasci possono essere omologate quali entità tecniche indipendenti, destinate ai veicoli della categoria M1.

Le strutture portabici, ancorché non omologabili perché non contemplate nel sopracitato regolamento UNECE 26, sono accessori leggeri ed amovibili, che non modificano in modo significativo la massa a vuoto del veicolo e possono essere applicati sullo stesso, al pari dei portascì che, però, sono omologati come entità tecniche.

Modalità di installazione delle strutture amovibili portasci e portabici

Premesso quanto sopra, si rende opportuno specificare le modalità di installazione delle strutture amovibili portasci e portabici applicate a sbalzo posteriormente su appositi punti di aggancio previsti dal costruttore del veicolo o sul gancio di traino a sfera del veicolo.

Ricade, in ogni caso, nella responsabilità del conducente del veicolo l’obbligo della corretta installazione delle suddette strutture, per quanto concerne la stabilità dei punti di ancoraggio, ovvero il rispetto del carico verticale ammesso sulla sfera, qualora venga utilizzato il gancio di traino come appoggio.

Si fa presente che l’installazione di dette strutture amovibili comporta il rispetto di alcune condizioni citate nella circolare tra cui:

Dimensioni

le dimensioni nel rispetto dei limiti massimi di sagoma indicati dall’articolo 61 del Codice della Strada (in seguito CdS) e dalla normativa europea relativa a masse e dimensioni:

  • lunghezza, comprensiva delle cose trasportate (biciclette e sci collocati perpendicolarmente all’asse mediano del veicolo), non superiore a 1,20 m.
  • altezza, comprensiva delle cose trasportate, non superiore a 2,50 m.
  • larghezza, comprensiva delle cose trasportate, non superiore alla sagoma del veicolo (e comunque non superiore a 2,35 m).
    Tanto è stato disposto in ossequio a quanto previsto nell’art. 164, comma 3, secondo periodo del CdS: “pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo

Larghezza del portabici e delle bici trasportate
Su questo limite che si sono sollevate tante proteste: fino ad oggi era tollerata una fuoriuscita di 30 cm per parte rispetto alla sagoma del veicolo (ma non oltre 2,55 metri), ma se (come prescrive la nuova circolare) le bici caricate non devono superare lateralmente la sagoma dell’auto, allora in parecchi casi sarà difficile riuscire a caricare una bici su un’automobile di dimensioni standard, anche se il portabici risulta omologato e collaudato.
Il Ministero ha spiegato che questo adeguamento è stato disposto in ossequio a quanto previsto nel secondo periodo dell’art. 164, comma 3, del cds: “pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo“.
Il portabici viene assimilato, dunque, ai “carichi simili difficilmente percepibili”.

Larghezza portabici: bici assimilate ai carichi sporgenti laterali difficilmente percepibili
Larghezza portabici: bici assimilate ai carichi sporgenti laterali difficilmente percepibili

Pesi

La massa della struttura applicata, comprensiva del carico, non deve determinare il superamento della massa massima dell’autoveicolo o il superamento delle masse massime ammissibili sugli assi; la massa corrispondente al carico sugli assi sterzanti anteriori in nessun caso può essere inferiore al 20% della massa massima tecnicamente ammissibile a pieno carico.

Sulla struttura di traino non deve gravare una massa superiore a quella massima prevista nell’omologazione del dispositivo di traino.

Collaudo e aggiornamento Libretto, SÌ o NO?

L’obbligo di Collaudo in Motorizzazione e di conseguenza l’obbligo di aggiornamento della Carta di Circolazione/Documento Unico (CC/DU) del veicolo, dipende dal fatto che la struttura amovibile portasci o portabici installata, determini (o meno) l’ostruzione, anche parziale:

  • dei dispositivi di illuminazione e/o di segnalazione visiva (gruppi ottici);
  • della targa.

Collaudo NO: nessuna ostruzione

Nei casi di assenza di ostruzione (anche parziale) l’installazione può avvenire senza l’obbligo di aggiornamento del Libretto (ora DU – Documento Unico) e senza l’applicazione della targa ripetitrice. In questi casi le strutture devono essere considerate parti integranti del veicolo purché rientranti nei limiti di sagoma e di massa di cui agli articoli 61 e 62 cds.

Collaudo SÌ: ostruzione (anche parziale)

Nei casi di ostruzione (anche parziale) degli elementi sopra citati, occorre ripetere i dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva e la targa e, conseguentemente, l’installazione comporta il Collaudo in Motorizzazione ai sensi dell’ art. 78 del CdS, con conseguente aggiornamento della Carta di Circolazione (ora DU – Documento Unico).

Aggiornamento-duplicato della Carta di Circolazione/Documento Unico (CC/DU)

A seguito del Collaudo in Motorizzazione, l’UMC rilascerà il duplicato della CC/DU del veicolo inserendo, nelle righe descrittive, la dicitura “installabile struttura portabiciclette marca…tipo…“. (Marca e tipo sono individuate sulla struttura amovibile secondo le modalità stabilite dal costruttore – ad esempio, su targhetta o mediante punzonatura).

L’omissione dell’aggiornamento della CC/DU comporta le sanzioni amministrative previste dal Codice della strada.

La nostra Agenzia è organizzata per prenotare questo tipo di Collaudo ai sensi dell’ art. 78 del CdS, con conseguente aggiornamento (o meglio duplicato) del Libretto. Contattateci.

Ostruzione dei dispositivi di illuminazione e/o di segnalazione visiva

In caso di ostruzione anche parziale, da parte delle strutture amovibili sopra indicate, dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva, devono essere installati dispositivi supplementari omologati e corrispondenti in quanto a numero, genere e tipo a quelli previsti sul veicolo, nel rispetto delle prescrizioni relative ai dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, per garantire le condizioni di visibilità come prescritto dall’art. 164, comma 1, del CdS.

Ostruzione della Targa

In caso di ostruzione, da parte delle strutture amovibili sopra indicate, anche parziale della targa, si dispone l’impiego della targa ripetitrice di cui all’art. 100 del CdS con le modalità previste per il carrello appendice al quale la struttura amovibile può ritenersi assimilabile per le specifiche modalità di utilizzo.

Domande frequenti

L’ostruzione (anche parziale) si riferisce alla targa, ai gruppi ottici o ad entrambi?

L’interpretazione più accreditata, al momento, sembra essere quella che:
– l’ostruzione (anche parziale) della SOLA Targa del veicolo richieda la richiesta e l’installazione di una Targa ripetitrice (senza collaudo)
– l’ostruzione (anche parziale) dei gruppi ottici richiede il collaudo

L’ostruzione (anche parziale) si riferisce alla sola struttura portabici (vuota) oppure alla struttura con le bici caricate?

L’interpretazione più accreditata, al momento, sembra essere quella l’ostruzione (anche parziale) si riferisca alla sola struttura (e non anche al carico) e che quindi che il collaudo (e l’annotazione sul libretto) sia necessario solo quando la sola struttura portabici determini una ostruzione (anche parziale) dei gruppi ottici, SENZA bici caricate.

Duplicato oppure Tagliando di aggiornamento della CC/DU?

Stiamo assistendo a comportamenti difformi da parte delle varie Motorizzazioni d’Italia che hanno già proceduto all’effettuazione di Collaudi per strutture portabici: in alcuni casi l’operazione si è conclusa con il rilascio di un Tagliando di aggiornamento adesivo da applicare sulla CC/DU esistente, in altri casi si è proceduto con il Duplicato della CC/DU (più oneroso).
Le circolari parlano di Duplicato: quindi riteniamo che sia corretto procedere con un Duplicato della CC/DU.

I gruppi ottici originali devono essere occultati?

I dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva originali devono essere occultati, qualora sia consentito dalle caratteristiche costruttive del veicolo e, comunque, in conformità alle prescrizioni fornite dal costruttore, e il loro inserimento o disinserimento deve avvenire in modo automatico mediante l’inserimento o il disinserimento della spina per l’alimentazione delle luci ausiliarie ripetute sulla struttura.

Cartello carichi sporgenti

Costituiscono carico sporgente esclusivamente le strutture la cui installazione non richiede la ripetizione della targa e dei dispositivi luminosi 

Si fa presente, infine, che le strutture portasci e portabici la cui installazione non richiede la ripetizione della targa e dei dispositivi luminosi, costituiscono carico sporgente e, pertanto, dovrà comunque essere utilizzato l’apposito segnale di carichi sporgenti (di cui all’art. 164 comma 6 del CdS e all’articolo 361 del Regolamento di esecuzione emanato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495).

Cartello carichi sporgenti
Cartello carichi sporgenti

Le sanzioni

Alla luce della recente Circolare Ministero dell’Interno protocollo numero 33197 del 29 settembre 2023, il quadro sanzionatorio è stato rivisto e sostituito dal seguente:

  • Omesso cartello carichi sporgenti:
    in caso di installazione della struttura che non comporta ostruzione, neanche parziale, della targa o dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, senza aver segnalato la sporgenza con l’apposito pannello quadrangolare, si configura la violazione di cui all’art. 164, commi 6 e 8 cds;
  • Omesso collaudo in UMC:
    in caso di installazione della struttura che comporta ostruzione, anche parziale, della targa o dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione senza aver sottoposto il veicolo a visita e prova presso la Motorizzazione, si configura la violazione di cui all’art. 78, commi 3 e 4 cds, con ritiro del documento di circolazione;
  • Omessi dispositivi supplementari funzionanti:
    in caso di installazione della struttura che comporta ostruzione, anche parziale, dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, senza che siano stati collocati posteriormente dispositivi supplementari funzionanti, si configura la violazione di cui all’art. 164, commi 1 e 8 cds:
  • Omessa targa ripetitrice:
    in caso di installazione della struttura che comporta ostruzione, anche parziale, della targa senza che sia stata collocata posteriormente una targa ripetitrice, si configura la violazione di cui all’art. 164, commi 1 e 8 cds:
  • Omesso occultamento dei dispositivi luminosi originali:
    in caso di mancato occultamento dei dispositivi luminosi originali, quando è installata una struttura contenente luci supplementari, si configura la violazione di cui all’art. 79 cds.

Le violazioni degli ultimi tre punti possono concorrere con quella di cui all’art. 78 cds, qualora il veicolo non sia stato sottoposto a visita e prova presso l’UMC.

Installazione portasci e portabici sul TETTO

È consentito che le strutture in esame, portasci e portabici, siano applicate sul tetto degli autoveicoli secondo le istruzioni fornite dal costruttore del veicolo, senza l’obbligo di aggiornamento del Libretto (ora DU – Documento Unico).

Portabici da tetto
Portabici da tetto

La sistemazione delle attrezzature trasportate così come il rispetto delle norme del CdS in merito a masse massime e dimensioni consentite ricadono sulla responsabilità del conducente.

Strutture per il trasporto di ciclomotori e motocicli

Si evidenzia che non è consentita, per ragioni di sicurezza, l’applicazione su autovetture ed autocaravan di strutture a sbalzo o su gancio di traino a sfera per il trasporto di ciclomotori e motocicli, per i quali devono essere utilizzati i carrelli appendice e i rimorchi per attrezzature turistiche o sportive appositamente previsti dalla normativa di cui all’art. 56, comma 2, lett. f) e comma 4, del CdS.

Autocaravan

È ammessa l’installazione, fin dall’origine da parte del costruttore del veicolo in sede di omologazione, di strutture porta ciclomotori inamovibili e facenti parte integrante della carrozzeria delle autocaravan.

In detto ambito si chiarisce che le strutture inamovibili per il trasporto di veicoli a due ruote e facenti parte integrante della carrozzeria degli autocaravan possono essere destinate al trasporto dei velocipedi a due ruote (biciclette a due ruote) e dei veicoli delle categorie internazionali L1e (ciclomotori) ed L3e (motocicli) come definiti nel Regolamento UE 168/2014, nel rispetto dei limiti di carico della struttura applicata e dei limiti di peso massimi del veicolo.

L’eventuale installazione successiva alla immatricolazione di strutture porta ciclomotori sulle autocaravan viene consentita a condizione che il veicolo sia reso uguale ad una versione con porta ciclomotori già omologata dal costruttore dell’autocaravan. In questo secondo caso è previsto un Collaudo in Motorizzazione ai sensi dell’ art. 78 del C.d.S., con conseguente aggiornamento del Libretto (ora DU – Documento Unico), cui dovrà essere allegata apposita dichiarazione in tal senso (nulla-osta da parte del costruttore del veicolo) e di una dichiarazione di lavori eseguiti a regola d’art da parte di un’officina dal medesimo autorizzata.

Struttura Porta ciclomotori su Camper
Struttura Porta ciclomotori su Camper

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